Ci sono solo da un lato del campo i Falcons, ormai è storia fissa da due stagioni e una partita, quella di domenica scorsa contro i Seahawks, non ci sono da nessuna delle due i Cowboys, che per un quarto oggi commettono scelleratezze da lega minore una dietro l’altra: persa di Pollard recuperata da Oluokun pur se restituita a Prescott dal replay, un intercetto non tenuto da Allen, tre fumble buoni (sack e ripresa di Fowler, Oluokun su Elliott e Schultz con Jarrett e Senat che portano via) per due ribaltamenti in touchdown di Ryan a Ridley/Hurst e un field-goal di Koo dalle 42, un pass da punt formation di Chris Jones mancato in tuffo da Goodwin con Brian Hill che scopre i Cowboys al di là delle 30 (ancora il coreano a segnare al piede). Calcolatrice alla mano il conto fa 20-0 Atlanta a 1’ dal primo intervallo breve: l’acqua della doccia gelata del dopo-sbornia ai Cowboys la aprono Lamb e Elliott, che si mette dietro 16 delle ultime 26 yards di territorio ospite – 7-20 -, ma Keith Smith (4th e 1 nelle 40 avversarie) e Ryan (3rd e goal nell’angolo della endzone a Ridley, la riprova in conversione non riesce) li forzano a ingurgitare controvoglia un altro bicchiere amaro (26-7 Atlanta). Solo Elliott gioca come se il match fosse ancora 0 a 0, Schultz infonde fiducia (3rd e 3) a Prescott, che corre da solo e quasi per metà un 3rd e 19 (falsa partenza di Steele): field-goal Zuerlein, ma per l’intervallo c’è ancora una quaresima e un defensive-team che fa accomodare chiunque si presenti a chiedere permesso, Gage e Ridley ad esempio, che vanno per le 23. Koo centra i pali dalle 41 (29-10 Falcons) e, alla ripresa, fa atterrare tra le mani di Pollard l’ovale di un benaugurante ritorno da 28 yards: Elliott alza di 10, Prescott si appropria delle 5 con Lamb e Schultz e entra dalle 2 in endzone con la palla. Ad Atlanta par di vedere i Cowboys molto più vicini di quanto non siano se uno come Julio Jones sbaglia una ricezione comoda con i piedi praticamente inendzone, un presagio nefasto la ricezione a una mano (Cooper) di un profondissimo sulle 17 ospiti. Elliott e Prescott si sfidano a far doppietta: il replay delude il primo e non può metter becco sulla run breve dell’altro (24-29), ma c’è poco da festeggiare perché Julio Jones si redime dal peccato precedente afferrando un vitale 4th e 2 da cui Ryan modella un nuovo +12 Falcons con un gran centrale (36-24) per i guanti di Gage. Dallas vede evaporare un’altra punt formation ingannevole: Thompson parte da snap, Cominsky lo ferma e, dalle 43-Cowboys, a Ryan e ad un ancora stracarico Ridley sono sufficienti le 8 (che diventano 13: falsa partenza di Davison) per mandare Koo al calcio ok dalle 32 (39-24 Falcons). Quel primo quarto, ora che siamo nell’ultimo, non può non tornare a infastidire i nervi dei Cowboys, ma è proprio con la disperazione di questi che Dallas reagisce: Prescott passa altri due 3rd down (Bell e Lamb) spostandosi da Schultz in touchdown (Elliott non avanza abbastanza per convertire), mentre Griffen sacka Ryan e Oliver rende a Gallup una flag da doppio colpo al cuore di coach (Prescott dentro per il tris personale) se accoppiata ad un onside-kick intercettato da Goodwin. Prescott-Lamb girano il coltello buttandosi nelle 30 e Zuerlein dalle 46 fa 40-39 Cowboys.
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