NFL 2026 Hall of Fame Game - Cardinals 30 Panthers 33
- Fabrizio Mancini
- 7 ago
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Si apre nel nome e per la gloria di Larry Fitzgerald e Luke Kuechly, gli ultimi Hall of Famer di Arizona Cardinals e Carolina Panthers - l'unico della franchigia in assoluto, riferendoci al secondo -, la ribalta del proscenio del match di apertura della preseason NFL 2026: è di Billings, su Pickett, la preliminare nota-sack di partenza, prima che Carson Beck inizi a far brillantinare il proprio bel braccio scendendo di 3rd e 7 su Jalen Brooks, l'avvisaglia controffensiva della scartata fulminea, palla in mano, di Kiner, attraverso tutta la corsia centrale della endzone di Carolina (7-0 Cardinals). Metchie, tuttavia, risalendo di ritorno, ma non solo, impronta nella medesima maniera tecnica, ripercorsa a pari punti pieni dallo scatto fatale - per Arizona - di Dillon (7-7), l'oggetto di un immediato drive di replica dei Panthers, con Beck che, riconnesso Brooks sul mezzo campo lungo di un pass esterno, alza altezza 5 da Fehoko, oltre il ritardatario Wydett Williams, la parabola-touchdown del 14-7 Arizona, e se di là, invece, Dillon conserva in giberna ulteriori yards di profitto da scaricare, è qui Oliver a mostrarsi passivo all'atto preventivo di un preciso pass d'appoggio di Haynes King, comodamente trasferito a mèta da Jay'seem Reed (14-14): salvatisi quindi da un fumble da rushing ripreso da Zonovan Knight, i Cardinals accelerano via Kiner per il field-goal ok di Ryland (17-14 Arizona), mentre King riavanza Reed, affiancandogli pure Jimmy Horn a fini esclusivi di un giusto riequilibrio dello score pre-halftime (Fitzgerald dalle 33, 17-17). Al rientro tocca allora a Beck azzardare, non obbligato, l'incompleto - quasi fatto proprio da Virgil, comunque - di quel 4th e 5 vòlto, nelle intenzioni, a cancellare le poche yards di un holding di Jayden Williams, che sarà uno scippo-fumble di Newsome, addossatosi a Tyus, a riscattare retroattivo per la ricopertura di Oliver, dalla propria, alfine, messa a frutto altrettanto presto, via Virgil/Weaver, dal calcio a bersaglio di Ryland (20-17 Arizona): con le cattive, di rigetto, Culp non solo non intimidisce Jimmy Horn, ma finisce al contempo per dissanguare una preziosa flag ad illusorio favore dei Cardinals, da cui King, avvalendosi del lavoro preparatorio di Casey Washington, snuda una Carolina colpevolmente sorpresa tanto al cospetto di un 4th down intascato da Prieskorn, quanto nel lasciar libero Tyus nella relativa, solitaria ricezione-touchdown, sul lato corto dell'ultimo campo nemico (24-20 Panthers). Ci sono ormai le forze nuove di Harrison Wallace/Hull, assieme alla guida contributiva di Slovis, a condurre Ryland alla riduzione del gap (field-goal ok nei pali 23-24), e si farebbe persino accettabile la resistenza dei Cardinals ad un super-rushing di Davis, se valutata al computo del calcio di riallungo-Panthers (27-23), attentato forte da Virgil/Kiner e scavalcato da una controversa presa in scivolata di Bryson Green, puntato secco da Slovis ai limiti laterali della endzone (30-27 Arizona). Uno sforzo, viceversa, non onorato del dovuto dai suoi colleghi di retroguardia, già parecchio fragilini su Davis, quando non proprio dissolti - battendo due volte Keys - dalle sortite individuali di Haynes King: è lui l'eroe definitivo dell'Hall of Fame Game 2026, lo dovrà ammettere anche Beck. 33-30 Panthers.


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