NFL 2025 WILD CARD ROUND - Steelers 6 Texans 30
- Fabrizio Mancini
- 1 giorno fa
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Campo di casa per Pittsburgh in questo Wild Card Round 2025 strappato dagli Steelers all'ultimo field-goal, ma contro avversari - gli Houston Texans - di media ben migliore: sono le distorsioni di un regolamento NFL che, però, non può attenuare la preoccupzione della squadra sfavorita dai numeri, sensazione chiara già in partenza dal clamore delle urla retrocasco di un imbufalito Rodgers, comunque soddisfatto di lì a poco da Metcalf, per fermare il quale Lassiter procurerà l'equo vantaggio-yards all'esecuzione del field-goal di Boswell (3-0 Pittsburgh). Un successivo pass centrale di Stroud, vanamente conteso ad Hutchinson dal duo Pierre/Clark, gli Steelers se lo riscattano con gli interessi di una ricopertura-fumble (Black) da sack originario di Sawyer, col quarterback di Houston che, a sua volta, deve riappropriarsi di un ovale perduto, prima di riallineare il medesimo drive, tramite Marks, in una finta di reverse viceversa commutata in un esterno corto recato in touchdown da Kirk (7-3 Texans). Se poi Rodgers, di là, subisce l'onta dell'intentional grounding, anziché il riconoscimento di un potenziale fallo di Hunter, Stroud si arrende ad uno snap errato confluente nel giallonero della ripresa da sack-fumble di Benton/Watt, mentre Thielen ruba furbesco un 4th stretto all'occasione di riavvicinare, ancora tramite un field-goal di Boswell (6-7) dei Texans affatto irreprensibili nemmeno post-intervallo, quando Pittsburgh, in particolare, accolto proprio Stroud nelle proprie 15, lo intercetta rasoerba con Echols. Arbitri, tuttavia, di nuovo in silenzio nel giudizio pro-Steelers di una non concessa interferenza su Valdes-Scantling, mentre Hunter mura ravvicinatissimo Rodgers, tenuto in vita dal recupero a terra di McCormick, Stroud - che fa lo stesso nel governo di un ennesimo fumble da rimessa in gioco - lancia Kirk lungo mezzo Acrisure e Fairbairn sorvola al piede l'altra metà (10-7 Houston), con Rankins di letale ritorno-touchdown a castigo sonoro di un sack-fumble di Anderson (17-6 Texans). E' l'evenienza che schianta Pittsburgh, devastata altresì da Kirk, il battistrada umano del rushing-touchdown di Marks, in fuga da un groviglio di gente dall'altezza delle residue 13 di territorio-Steelers (24-6 Houston), e dall'intercetto a Rodgers di Bullock, parimenti ritornato a mèta, con Pitre/To'o a fargli strada: Fairbairn, sul 30-6 Texans, può persino permettersi di mancare l'extrapoint. Vince, raggiungendo il Divisional, Houston.


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