NFL 2025 WILD CARD ROUND - Panthers 31 Rams 34
- Fabrizio Mancini
- 2 ore fa
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Un paio di rematch di altrettante partite già recentemente giocate in campionato per la prima coppia di Wild Card dei playoff NFL 2025-26 e, dunque, Los Angeles Rams anche oggi ospiti dei Carolina Panthers, indenni già sul prestissimo, quando Bryce Young non trova James Mitchell quale anello di collegamento tra loro due e l'adempimento di un 4th e 1, infine incontenibili, via Stafford, con Nacua, prima tranciante a destra, poi svelto nella presa-touchdown al taglio stretto del 7-0 Rams. Young, di nuovo di là, domanda quindi sì riscatto urgente a Coker/McMillan, ma prende pure intercetto, su deviazione intermedia di Lake, da Durant, con un ribaltamento delle posizioni garantito in progressione da Parkinson, nonché assicurato per i punti da uno scatto-bis di Nacua, all'incontro sul breve di una nuova assistenza trasversale di Stafford, recata a mèta dall'hawaiano oltre un tris di placcaggi-Panthers andati a vuoto (14-0 Rams). Carolina, tuttavia, non pare spaventarsi, anche perché forte dei gradi bassi di non favorita: Young rinnova perciò precedenti felici da Coker/McMillan e, destinazione-endzone, una run di Hubbard sfonda dalla minima il catenaccio che Lake appone fragilmente alla propria endzone (7-14), tutto questo nonostante Carolina si lasci subito sfuggire lo smarcamento da ultraduplice 2nd e 15 di Higbee, sufficiente a spalancare l'orizzonte dei pali al field-goal ok di Mevis (17-7 L.A.), con ulteriore blitz da ripresa-fumble di Reeder, pronto a ricoprire l'aggancio mancato da Etienne, inquieto per la minacciosa vicinanza di Xavier Smith, al punt-Rams di Ethan Evans. Stafford, in rigiocata, richiama all'azione Higbee una volta di troppo, però, scegliendo nella fattispecie di non sacrificarsi egli stesso nel possibile completamento individuale di un 4th e 3 interno alla endzone avversa: Lake, in più, fa successiva interferenza fallosa e Young, incrociato inizialmente Coker sul profondo delle 16-Rams, trapassa da solo l'area del touchdown, instradato al 14-17 dal blocco puntuale di Moton, con Nacua subito rilanciato in campo aperto, ma disequilibrato ai limiti dell'infortunio serio da una troppo elaborata - ed infatti fallita - postura da ricezione (im)perfetta. Alla ripresa post-intervallo, riecco allora McMillan e Hubbard a furoreggiare, fino ad un pari al piede di Fitzgerald (17-17) ridimensionato da Stafford, con Adams e una flag gratuita contro Scott, nel calcio losangelino di replica di Mevis (20-17 Rams), mentre Young, che non incastona dal finora ineccepibile Hubbard un secondo innesto da 4th down, pensa ad assolverlo l'intercetto in quota elevata di Mike Jackson, dal quale una grandiosa catch and run di Coker offre proprio ad Hubbard l'occasione di ripetere, ancora a deprimento di Lake, un rushing-touchdown da esplosivo sorpasso (24-20 Carolina). Qui è Stafford a non titubare, resuscitando - di fianco ad Adams - sia Nacua che, appoggiandoglisi corto dalle 13, Kyren Williams (27-24 L.A.): sponda opposta ecco invece Simmons deviare un punt-Rams trattenuto in gialloblu da Rivers, ma comunque transitato uguale verso Young che, dimezzato da McMillan il residuo territorio da conquistare, duplica oltre Curl il 3rd e 3 abbrancato in endzone esterna da Coker (31-27 Panthers). Nacua-Adams ripetono a propria volta performance radicate quanto decisive, se il terminale di chiusura di Stafford vede Parkinson volare alto a mèta aggirando in caduta il corpo difensivo di Moehrig (34-31 Rams) e, soprattutto, quando Lake alita sul collo la pressione giusta dell'anticipo da 4th e 10, su Jimmy Horn, valevole, per L.A., il Divisional Round.


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