NFL 2025 WILD CARD ROUND - Bears 31 Packers 27
- Fabrizio Mancini
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Un'altra Chicago Bears-Green Bay Packers per il Wild Card Round 2025, dopo l'ultima sfida stagionale del 20 dicembre scorso, sempre al Soldier Field, dove stasera Caleb Williams incentiva Burden per una ripartenza di fuoco da eventuale-bis che, però, si estingue gradualmente nel minimo di un field-goal a bersaglio di Cairo Santos (3-0 Bears). Molto meglio propongono, di rimando, una reverse di Jayden Reed e l'incrocio d'angolo Love-Watson, vincente sulle contromosse in ripiegamento di McCloud (7-3 GB), con doppio 4th down affrontato da Chicago, ma chiuso ad appena il 50% da D.J. Moore, visto un solitario aggancio-palla di Valentine che, senza alcun Bear da controllare, intercetta Caleb Williams, sulle conseguenti scalate contrarie del cui turnover, ad opera di Jacobs/Golden, ecco ancora Love, approfittando della marcatura distratta di Edmunds, decentrare a punti, verso Jayden Reed, l'assistenza da 3rd e 9 del 14-3 GB. Un replay salverebbe poi Chicago da un successivo tackle-fumble McKinney-Odunze, comunque ricoperto dallo stesso ricevitore di casa, ma appena dopo rimpianto nella deviazione frontale di Cooper ad un secondo 4th down insoluto Caleb Williams-Burden per un supplemento da rigiocata di Jacobs che Watson, via a tutta da un 4th e 1, recherebbe in touchdown, con un salto (strepitoso) da controfumble, oltre l'intera figura di Stevenson: Doubs, perlomeno, raccoglie palla ai limiti d'atterraggio di quella endline che Love trafora di 4th e 1 altezza 23-Bears, imbeccando il medesimo 87 dei Packers sull'altro lato di campo (21-3 GB), con risposta di Caleb Williams, ambiziosa ma fuori dalla portata di Loveland - 4th e 4 -, che Carl Brooks ribalta pre-intervallo fino al field-goal out di McManus. La ripresa pare esporre finalmente al pubblico il Caleb Williams originale, quello che pesca bene un eccelso Loveland, porta al calcio del 6-21 Santos e tenta analoghe fortune da Burden/Swift, prima almeno di farsi reintercettare in un passing di arretramento catturatogli nelle 5 di GB da Hopper: di rimessa relativa, è perciò Kinnard, un tackle, a portar su un ovale sfilatogli da Jarrett in uno scippo da fumble-out, con Dexter a bucare una ricopertura preziosa, Duvernay al riscatto rapido di punt-return e Caleb Williams presto grato a Trapilo, che gli tiene il possesso di un sack-fumble di Van Ness. Santos torna così a colpire al piede (9-21), Loveland rafforza sempre più le avanzate di Chicago e Swift pensa al restante dribblando tutti nel superslalom del 16-21, più o meno come, azzerando un 1st e 20 con Doubs, fa GB, nell'accelerazione infermabile di Golden, dalle 23 al touchdown tra giravolte e cambi di direzione (27-16 Packers, a McManus esce pure l'extrapoint di sottolineatura). Tante o poche le possibilità di rimonta, Caleb Williams ha comunque smesso di sbagliare: alle sue dipendenze, perciò, spopolano Odunze e, precedendo in endzone Walker, Zaccheaus, mentre il supremo Loveland agguanta a punti la conversione del 24-27, un vantaggio minimo che Love-Doubs amplierebbero se solo non incontrassero la reticenza al calcio di McManus - secondo field-goal lontano dai pali - e, a seguire, i disaccordi per ragioni opposte di Swift, ben inglobati in una bella assistenza angolare, per D.J. Moore, di Caleb Williams (31-27 Bears) e, nonostante Golden/Jayden Reed, non più ridiscussi da GB, espulsa alfine dalla postseason quando - rischiando grosso - Gordon droppa indolorosamente l'intercetto conclusivo di Love. Chicago al Divisional.


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