NFL 2025 WEEK 17 - Colts 17 Jaguars 23
- Fabrizio Mancini
- 2 gen
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Colts fuori da playoff già distantissimi anche prima di onorare il loro ultimo impegno interno del 2025: anche i Jaguars, peraltro, traggono spunto da Chargers-Texans, la partita che estromette Indy dalla postseason, informandoli di dover necessariamente vincere questa per potersi portare almeno fino all'ultima giornata l'unica W di vantaggio ad oggi vantata, su Houston, dalla stessa Jacksonville. I Colts, comunque, pur fortemente scesi di livello nell'ultimo terzo di campionato, non mancano affatto di combattività, con Rivers ancora a lanciare e, al kickoff, Dulin giù di super-ritorno: Pittman, poi, quasi ci riesce a completare monomano il gioco largo di un 3rd e 6, comunque incassato a punti minimi dal field-goal di Grupe (3-0 Indy). Di là ecco invece Strange partire di irriducibile progressione in mezzo ad un arcipelago di contatti, dalla propria Etienne droppa, però, l'ovale di una smistata di Murray, ricoperto da Ebukam e conservato, in due tempi, contro l'insidia difensiva di Murray, da Mallory: così, liberato da un blocco di Pinter, ecco Jonathan Taylor accedere centralmente alla endzone dei Jags (10-0 Colts), ma anche Lawrence uscire a meraviglia da Meyers, ricontattare Strange per un altro profitto consistente e scattare comodo a punti pieni in un corridoio mezzano mal sbarrato da Cross (7-10): Montaric Brown, intanto, non intercetta Rivers per pochissimo, nell'attesa che un sack aggressivo di Adebawore rilanci un Parker Washington prima incontrato da Lawrence sulle 20 di Jaguars, quindi tanato nell'angolo della endzone dall'astuto intercetto biancoblu di Pratt. Indy, ahilei, col cronometro pre-intervallo quasi a zero, non potrà tuttavia riproporsi se non in un secondo tempo riaperto dalle mosse iniziali di Jacksonville, tra una gran run di Dallas, un 3rd e 10 semiquadruplicato da Washington e un altro scatto a mèta di Lawrence (14-10 Jaguars), con le repliche avverse di un tuffo spettacolare di Downs, l'interferenza di Murray compensativa di un touchdown di Jonathan Taylor invalidato dall'holding di Warren e il lob dalla breve di Rivers, artigliato in fondo alla endzone da Alie-Cox (17-14 Colts): Strange, di contro, affatto intimidito dalle rampogne di Jaylon Jones, non conosce requie alcuna, mentre arriva dalle 34 il field-goal del 17-17 di Little, in scia al quale Lawrence, pur distaccando un doppio Washington, va al contempo a schiantarsi, addosso ad Adebawore, sullo scrimmage invalicabile di un 4th e 1. 90 secondi ancora, però, e Jacksonville svolta uguale, intercettando Rivers (Jarrian Jones), pur senza ricavarne di più del calcio-bis di Little - 20-17 Jags -, rincorso da Warren/Alie-Cox quanto mollato sulla strada di un 4th e 11 Rivers-Pierce da un pressante anticipo di Newsome: a Lawrence, perciò, subito a seguire, la traversata di un 4th down riesce eccome, l'azione di rilievo cui basta un altro colpo al piede di Little (23-17 Jacksonville) per introdurre la coda di un match che, all'iperscadere, è Antonio Johnson a chiudere, intercettando l'Hail Mary del tutto per tutto di Rivers. Vincono i Jaguars.


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