NFL 2025 DIVISIONAL ROUND - Broncos 33 Bills 30
- Fabrizio Mancini
- 20 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Saltato grazie ai loro meriti di migliori classificati di Conference il Wild Card Round, i Denver Broncos accedono ufficialmente, in casa, ad una seconda tornata-playoff affatto allenante per compiti pre-Super Bowl più impegnativi: già contro i Buffalo Bills ci sarà subito da sgobbare, con Taron Johnson a mordere, infatti, di quasi intercetto un esterno comunque abbrancato in tuffo da Bryant e un secondo rischio-fumble per Denver, persino concretizzatosi nella ripresa della palla di Cam Lewis, disconosciuta però dall'offside simultaneo di Ogunjobi. A Lutz conviene, perciò, far buon uso del field-goal relativo (3-0 Broncos) che lo stesso non risparmia patimenti ai Broncos, tra le picchiate di Cook e un superbo centrale, tagliato su Shakir da Josh Allen, al quale Hardman asseconderà alfine il movimento di un touchdown da sorpasso rapido, ricevuto lungo una traiettoria impossibile da colmare per la rincorsa allargata di Elliss (7-3 Bills): performano poi più funzionanti le successive misure denveriane anti-Cook, con Singleton ad incornarne un cambio di direzione, Hufanga di ricopertura e McLaughlin/Harvey giù in una immediata riproposta in rima che Nix sa emulare fin nei limiti di un mezzo scramble, chiuso nei tempi opportuni da Crum nel frontale del 10-7 Broncos. Sempre Cook, tuttavia, riparte al galoppo, col semi-omonimo Cooks di supporto utile per un field-goal - Prater ok, 10-10 - arretrato da un momentaneo fumble, salvato da Josh Allen, di Alec Anderson, ma anche Denver, sul disturbo di un holding (Forsyth), perde analogo terreno, presto rimontato sia da Harvey/Mims che da Nix, per Humphrey, sul percorso di un Hail Mary anticipato e mal contrastato, da Savage (17-10 Broncos): una falla nel sistema cui, allora, a 22 secondi dall'intervallo, Josh Allen, smistando di fretta un pass nelle mani nemiche di Key, appone una toppa ben più grossa del buco, specie se Lutz dispone di tempo sufficiente per colpire al piede (20-10 Denver) con Bonitto ad un seguente sack da fumble-bis, per il recupero di Roach, a nocumento del medesimo quarterback ospite, punito definitivamente, attraverso Harvey, da un altro field-goal di Lutz (23-10 Broncos), ma affatto piegato da una sorte rimessa in discussione sia da un doppio Kincaid che dalla gran finta di rilancio a mèta, battendo Moss, di Coleman (17-23). Di lì ad un altro paio di down, ecco dunque le contendenti scambiarsi, senza conseguenze corrispettive, un intercetto cadauno, con Nix che azzarderà anche un sottomano, atterrato pericolosamente inoffensivo in mezzo a Bosa/Shaq Thompson, Shakir ad ultraquadruplicare in maxi-progressione un down di ripartenza e Josh Allen stavolta ineccepibile tanto nel lift di uno smarcamento-touchdown accolto in volo da Kincaid (24-23 Bills) quanto a compimento, sul blocco di Spencer Brown, di uno scramble da 3rd e 5, affrancato dai punti minimi, ma fondamentali, del field-goal di Prater (27-23 Buffalo). Nix, così, ora che guardacaso cè da fare sul serio, non può che riparare, in serie, da Sutton: Mims invece che, superando destinazione endzone Dane Jackson, si gioca addosso ad una telecamera la sanità della schiena, gli afferra l'apertura larga del 30-27 Broncos, mentre Shakir fa in tempo a servire sulla strada del miglior posizionamento di Ray Davis lo scatto di allestimento dell'ultimo colpo al calcio dei regolamentari (Prater da metacampo, 30-30). E all'overtime, ad avanzare per primi, con Kincaid/Ray Davis, tocca agli stessi Bills, cui però McMillan ruba l'intercetto di un 3rd e 11 di Allen troppo temerariamente profondo, prima che due interferenze di fila a carico di Taron Johnson/Tre'Davious White, assieme al drammatico infortunio da addio ai playoff di Nix, ne sanciscano l'eliminazione, ufficializzata dal calcio ok di Lutz. 33-30 Broncos, Denver al Championship.


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