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NFL 2021 WEEK 13 - Falcons 17 Buccaneers 30

  • Fabrizio Mancini
  • 6 dic 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 13 lug 2023

Proviamo a riconoscere ai Falcons il vantaggio del fattore campo e qualche motivazione in più rispetto a Tampa Bay, visto il salto doppio di Atlanta dall’ultimo al secondo posto di Division di domenica scorsa. Dalla loro i Buccaneers non vorranno certo giocare da qui alla fine solo per difendere una terza posizione di Conference, con Cardinals e – soprattutto, dato che in questo week-end riposano – Packers a pericoloso tiro: perché, altrimenti, Brady misurerebbe così presto un 4th corto per Fournette sulle sue 38, allargando poi dallo stesso destinatario – che risponde a una mano, con Deion Jones in arrivo troppo comodo sul luogo del touchdown – il 1st e goal del 7-0 Tampa? Patterson, vecchio amico-Patriots del quarterback ospite, gli ricorda chi è (39 yards di run), Mike Davis procede lungo lo stesso percorso, leggermente incrociato per l’angolo-endzone dalle 17, sul blocco di Mayfield (7-7), ma Brady è di nuovo nelle 5 su un holding di Harmon e lungo i profondi per Godwin/Evans, poi rileva Fournette con Brate in una riproposizione identica del down della prima marcatura ospite, vittima di retroguardia (Deion Jones) inclusa. Stona l’errore di Succop all’extrapoint (13-7 Buccaneers) e neanche un sack di Gill a Ryan risontonizza la musica giusta per i gusti ospiti: Gage, infatti, riporta su il volume (3rd e 7) e gli arbitri puntano il dito contro un roughing di Nelson, ma uno snap-fumble salvato dai Falcons consiglia coach Arthur Smith per le certezze di un agevole field-goal di Koo (10-13), con Brady diretto allora da Godwin su un 2nd e 14 (holding di Donovan Smith) e di 3rd e 4 sulla sagoma di Gronkowski che, appena oltre le 25, oscura una troppo ottimistica idea preventiva d’anticipo di Hawkins, se lo mette alle spalle e trotta in solitudine verso la endzone di Atlanta (20-10 Bucs). Ryan ancora giù (Vea), Davidson l’unico, a 22 secondi dall’intervallo, a sperare nelle qualità nascoste di un punt di Morstead con il fulmineo intercetto a Brady – Fournette fermo, però – ritornato in touchdown (17-20) dalle 3 di Tampa Bay: al rientro però Desir scombina da tergo l’abbraccio di Gage al pallone che Carlton Davis blocca sull’erba e Brady, con Godwin/Perriman, sbarca sulle 35 di Atlanta per un 3rd e 7 da 18 yards dedicato a Evans, tirandone quindi giù 11 in endzone da Gronkowski, al quale confessa le sue carenze oppositive anche Erik Harris. Vea, dunque, sconquassa ancora Ryan, con Brady che qui ha bisogno della vicinanza di Evans/Godwin su un doppio 3rd down, i capitoli precedenti di un epilogo già svelato: Succop ok al piede dalle 31 e 30-17 Bucs.

 
 
 

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