Il Coronavirus colpisce la NBA infettando il giocatore degli Utah Jazz Rudy Gobert: fermo immediato al campionato, a distanza di qualche ora appena dal provvedimento di porte chiuse alle partite del torneo di NCAA, entrato nella fase cruciale del cosiddetto March Madness. Decisione da quel che trapela per il momento confermata: si giocherà, insomma, ma le arene collegiali non potranno ospitare il pubblico. Anche l'hockey non vorrebbe adeguarsi alla NBA, ma la NHL ha diramato un comunicato in cui ha annunciato di voler ponderare a dovere la cosa con l'ausilio di esperti nel settore medico. E la NFL cosa fa? Il football, essendo in offseason, può a sua volta ancora prendere del tempo ma neanche troppo: perchè. dal 5 marzo, le università hanno aperto i propri battenti agli allenamenti Pre-Draft (i Pro Day Workouts), di regola frequentati dagli scout delle 32 franchigie, ai quali perciò presto la Lega potrebbe inibire la presenza sul posto, consentendo loro tuttavia di seguire i workouts esclusivamente tramite video.
Fabrizio Mancini
Le lunghe notti della NFL
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