Ora che ha ottenuto la grazia per la squalifica a tempo indeterminato da Roger Goodell Myles Garrett parla di cosa è accaduto in quegli ultimi, turbolenti secondi di Browns-Steelers del 24 novembre scorso, ribadendo il suo perchè al colpo di casco sferrato sulla testa del quarterback di Pittsburgh Mason Rudolph: un epiteto razzista indirizzatogli dal giocatore avversario che, interpellato di contro sull'argomento, ha sempre negato di aver pronunciato. Per Rudolph è comunque scattata una sanzione pecuniaria di 50.000 dollari, riconfermata dalla NFL proprio poche ore dopo l'annuncio del termine della sospensione di Garrett.
Fabrizio Mancini
Le lunghe notti della NFL
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