NFL 2026 WEEK 8 - Jets 33 Raiders 38
Si confrontano al MetLife le tante disfunzioni di due squadre in forte involuzione recente, nell'auspicato obiettivo, per entrambe, di pescare, presto o tardi che sia, nei 60 minuti della contesa di questa New York Jets-Las Vegas Raiders, il jolly dell'idea tattica o del numero tecnico vincente. Andrà in un modo molto più variegato, magari imprevedibile lo stesso, ma di certo godibile, con NY subito bravissima ad allungare il campo con un doppio rushing di Braelon Allen, cui il field-goal di Sanders dà compiacimento definitivo (3-0 Jets): anche Cousins, del resto, dovrà far da solo, al varco di un 3rd e 2, quando l'holding di Glaze gli complica un drive, nel suo protrarsi, decisamente più lineare, tra il gran trasversale incrociatogli da Bowers nelle 10 newyorkesi e lo smarcamento multidirezionale, pre-presa da touchdown dell'ovale parabolico del 7-3 LV, del medesimo tight-end ospite. Ben poco tranquilli, viceversa, gli snap successivi di Geno Smith, uno dei quali degenera in un tackle-fumble di Garrett Wilson, ricoperto sì da Keenan, ma con la conseguenza di un relativo replay di cancellazione del turnover in esame: decisamente migliori, di contro, le mani di Mitchell, come degno di credito il piede di Sanders (6-7), mentre un sack di McDonald incoraggia Geno Smith prima a riaprirsi lateralmente, due volte, da Mitchell, quindi alla deflagrazione, dalle 18, del prodigio di un gran centrale d'innesto-touchown, perfettamente incastrato alla traiettoria di corsa, vanamente inseguita da McCoy, di Isaiah Williams (13-7 Jets). Al corrispondente kick-return di Laube, dalle 5 alla endzone opposta, farà tuttavia troppo facile spazio il blocco, ancora assai lontano dalla mèta, di Dareke Young (14-13 Raiders), con NY ormai abituata, però, a quelle, oggi, determinanti reazioni istantanee sempre promosse dall'ardore di Braelon Allen, assieme al coraggioso 4th minimo che Geno Smith sceglie qui di dirottare in endzone, alla mano, dalla sicurezza-Mitchell, al netto del buco sbadato, ad opposizione, di Eric Stokes (20-14 Jets). Una spudoratezza premiata a breve dallo snap diretto che Heyward schiaccia addosso allo scrimmage di un altro do or die, protetto ad hoc da Thomas/Demario Davis, ad anticipo di una inedita serie di riaccelerazioni di Braelon Allen, epilogata dal calcio pre-halftime, nei pali, altezza 39, di Sanders (23-14 NY). Ora tocca a LV ad aver urgente bisogno di sveglie trillanti, attivate tutte assieme da Bowers, apristrada di Mike Washington e ricevitore terminale in un rolling-game, con bella accentrata controcorpo di Cousins, placcata per tempo, quanto debolmente, da Sherwood (21-23): sul lato opposto è invece di Sadiq, in volo, il gesto di sprone all'ennesimo scatto, nell'angolo scoperto da una scalata in salita della secondaria nevadiana, di Braelon Allen (30-21 Jets), al quale replica Cousins, sollecitando Mayer/Bowers ad acrobazie funzionali al personale sneak-touchdown da riavvicinamento-Raiders del quarterback nerodorato (28-30). Finalmente pure Jeanty slancia una terrificante catch and run da 45 yards, rialzando peraltro da terra la palla di un gioco apparentemente chiuso, e - 3rd e goal corto - Gardner non riesce a scivolare a dovere dinanzi al piazzamento-touchdown di Nailor (35-30 LV), con Braelon Allen ad imbracciare remi di risalita, assieme ad una spettacolare presa a distanza di Mitchell e al field-goal di Sanders, vitale per lo scongiuro finale di un quasi-intercetto di Masses. Da un susseguente ground-drive, infine, per il 95% movimentato da Mike Washington, LV impatta comunque detto parziale col calcio a bersaglio di Gay (38-33 Raiders), che solo un Hail Mary di Geno Smith, intercettato nei limiti estremi della endzone da Chinn, potrebbe privare di decisiva efficacia. Vince LV.


Commenti