NFL 2026 WEEK 8 - Jaguars 42 Colts 7
Sono sincero: mi è mancato, anche se per una sola settimana, il bel football dei Jacksonville Jaguars, oggi sulla carta ancor più scintillabile, in considerazione aggiuntiva dei recentissimi addii, di Nelson e Buckner alla adorata maglia degli Indianapolis Colts. Subito trapanati, da Strange, lungo una corsia destra deserta, con Lawrence ok nel centrale dalle 12 del 7-0 Jaguars, accollato a Brian Thomas dalla remissione tardiva di Haulcy. Colts, tuttavia, sicuro svigoriti in qualità di squadra, ma niente affatto intenzionati a farsi mettere in mezzo da chicchessia: ne sono indicazione tracotante sia un sack di C.J. Allen allo stesso Lawrence, sia il calore di un battibecco ravvicinato tra Bynum e LeQuint, l'Allen di Jacksonville, molto meno, invece, la goffa caduta di un handoff di Daniel Jones tra Jonathan Taylor/Downs, con ricopertura-fumble di Bryan Thomas - non il marcatore del touchdown, occhio alle lettere -, una reverse da Indycar di Tuten e la girata trasversale da play-action, di Lawrence per Boerkircher, in un angolo sguarnito della zona di mèta di Indy (14-0 Jags). Non quello, ma l'altro opposto, più tardi puntato/raggiunto - lì instradato via Parker Washington -, da un rushing da 39 yards di Tuten, a cui la geometrica collocazione dei blocchi di Jacksonville consente di doversi seriamente imporre su un unico placcaggio, l'ultimo - a vuoto - di Bynum (21-0 Jaguars): Indy, almeno per ora riconosciamoglielo, ce ne mette pure abbastanza, con Tuimoloau/Curry al saccheggio di un sack-fumble, per farsi rispettare o quantomeno sentire , ma se la toccata mediana di Orohorhoro ad un pass corto di Daniel Jones scatena un funesto maxi-return da intercetto (Rayuan Lane, 28-0 Jags), nemmeno l'intervallo può commuovere l'impetuosità quasi compiaciuta nella quale Armstead/Hines-Allen stendono, da 4th e 3, il medesimo Jones, mentre l'ennesima volata di Tuten pialla ancora a punti pieni la metà abbondante del residuo territorio nemico, presidiata dove non serve più dall'inutile tackle simultaneo di Bynum/Ward. Da interpretare, sul 35-0 Jacksonville, quanto qui possano sentirsi soddisfatti i Colts nell'infilarsi sciolti in qualche corridoio, finora mai neanche avvicinato, ma adesso finalmente esplorabile: è bravo McGowan, ad esempio, a tener dietro ad uno slalom di Jonathan Taylor, come scocca inappuntabile dall'arco di Daniel Jones, per Downs, la freccia esterna di un 3rd e goal (7-35), rigettato rapido dal semplicemente imprendibile - pure da ricevitore di rilancio - Bhayshul Tuten, fronteggiato da Haulcy/Davis-Gaither col portamento assente di due zombi romeriani. 42-7 Jaguars ad un quarto completo dal termine: il resto sarà garbage-time puro, con un mucchio di riserve, da Ewers a Richardson, e Daniel Jones ben capace, anche in detto contesto, di farsi intercettare. Da Combs.


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