NFL 2026 WEEK 8 - Bills 36 Ravens 10
Torna Lamar Jackson, e per i Baltimore Ravens è l'unica cosa che conta, ben più della statistica sfavorevole riguardante l'altro quarterback di giornata, Josh Allen, che finora, da quando è ai Buffalo Bills, cioè da sempre, non ha mai perso il match stagionale successivo al bye. E' un gran trasversale stretto da 3rd e 6 per Kincaid l'iniziale tocco sofisticato della contesa, con Shakir mandato a rollar via, largo, nelle 25 di Baltimore, da un Allen che, nell'innalzare oltre la endline lo sneak del 7-0 Bills, combatte resistente la trattenuta invalidante di Madubuike. Intanto, ci crediate o no, al quinto minuto esatto di gioco, proprio il rientrante Lamar Jackson, nella normalissima ordinarietà di un contatto manuale con Rousseau, si lede incurabilmente il pollice ed abbandona già la disfida: un rushing di Cook, nel frattempo, si intercala a Kincaid, Bass insacca il field-goal derivante (10-0 Buffalo) e Broderick Washington prevede le mosse di sviluppo di un dropback di Allen, intercettandogli - assai meno sorpreso di Hawes - un centrale corto ad altezza 17-Bills. Ecco, così, l'affondo a punti pieni, balzando in endzone oltre i tackle, pur belli aggressivi, di Bernard/Chubb, di Derrick Henry (7-10), ma anche la postura di uno scramble di Allen uscire sfuggente tra due blocchi amici, col supplemento di un pretenzioso esterno da 4th e 4, del cui decollo Starks si limita a verificare l'uscita incompleta dal perimetro erboso dell'Highmark. Quando, poi, però, un super-sack blindside di Bishop demolisce Huntley, con rubata-fumble - sfilando palla a Rosengarten - di Elarms-Orr, a Baltimore, subìti neanche troppo sensibilmente un pugnetto di contrassalti di Cook (ok Bass al piede, 13-7 Buffalo), toccherà forzare l'ingeneroso esordio in NFL dell'undrafted-rookie Joe Fagnano: meglio lui, tuttavia, con Ali di maxi-return e Cuevas/Lane, del field-goal di Loop, ribattuto dal palo mentre, se un hitch-pass di Allen sbriglia l'aggiramento di un 4th e 1 - Ty Johnson -, una stecca di Roquan Smith si infrange sul possesso-fumble di D.J. Moore, riconsegnato ai Ravens dalla ricopertura di T.J. Tampa. Non perdonerà, invece, né Fagnano, tantomeno la droppata da intercetto di Stone, il perfezionamento al volo del medesimo turnover di Igbinosun, solo in parte annacquato da un blocco illegale di Cook, capace di arretrare sulle abbordabili 51 il field-goal pre-halftime di Bass (16-7 Bills). Flag in fila - qui due, a carico di Oliver/Bernard - che, anche di rientro, Buffalo dissipa fin troppo ardentemente, in mezzo ai guadagni viceversa sofferti di Henry/Bateman, in una circostanza decisiva, però, dispersi a loro volta dall'holding ospite di Stanley, da cui un colpo al piede di Loop (10-16) ancor più limitativo dell'evidente se D. J. Moore salta una meraviglia nel raggiugimento in orbita di un deep-pass centrale, lungo 49 yards, di Allen: sincronico al meglio, alfine, l'handoff che scarica in endzone lo sprint d'angolo di Cook (23-10 Bills), con Allen al throwback di allestimento ad un raddoppiato 1st e 20 direzione-Kincaid, di fendente-bis sul fondo della endzone tagliato in presa, beffandosi di Martin, da D.J. Moore, e assetato di ambiziose speranze nella girata controcorpo di una conversione impossibile, disinnescata infatti, ai limiti dell'intercetto, da Tampa (in totale 29-10 Buffalo). Un replay di revisione riporta all'incompleto Fagnano-Justice Hill un attacco-fumble di Rousseau allo sventurato, quarterback di Baltimore, altresì tartassato da Oliver all'atto di licenziare un irricevibile, da Bateman, 4th down, il flop che toglie a Starks ogni fantasia di andarsi ad immolare sul trasversale del 36-10 finale Bills Allen-Kincaid. Buffalo vince, Baltimore piange: Lamar Jackson non tornerà prima di dicembre, mezzo rotto ci sarebbe pure Huntley, e con lui proprio Fagnano. Come si stava bene al College: cheerleaders, birra e hamburger...


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