NFL 2026 WEEK 7 - Cardinals 16 Broncos 30
Il passaggio più tranquillo, quest'anno, per le squadre della AFC West che, nella nostra fattispecie i Denver Broncos, incrociano - all'Ovest della NFC - gli Arizona Cardinals, comunque trionfanti due volte, su due W totali conseguite finora, al SoFi di Los Angeles, l'ultima proprio domenica scorsa, in casa dei Rams: Nix, che se ne ricorda benissimo, cerca dunque immediata cooperazione da Sutton, ma Trautman - interferenza offensiva senza neanche essere il destinatario del così invalidato 3rd corto da 19 yards, altrimenti ben chiuso da Harvey - gli si mette di traverso, con field-goal a segno di Lutz (3-0 Broncos) e interlocutorio sack-Cardinals di Robinson interlocutorio, visto il face-mask successivo di McBride, anche mal emulato, poi, nelle forme di un holding, da Denzel Burke. Denver, perciò, dopo aver quasi intercettato Brissett (Roach), preme per oltrepassare le 25 - da dieci sulla paletta il tuffo rasoerba di Waddle -, vittima anch'essa, però, di un fazzoletto giallo anti-Powers: di nuovo, e di malanimo, Lutz deve allora rimediare al piede (6-0 Broncos), rassicurato non del tutto dalle due ulteriori flag che, sventolate contro Moss/Brandon Jones, elevano fin sulle 30 il limite minimo del field-goal, dentro, di Ryland (3-6). Punti neutri, ancora, ma che, di botto, oltre al già caldino Knight, sbloccano sia Brissett, al passaggio raddoppiato di un 4th e 1, sia Michael Wilson/McBride, i suoi scudieri prediletti, anche qui, però, solo, in funzione del calcio-bis di Ryland (6-6): un ricavo pur valevole, va detto, per il ripristino di una dimensione-partita presto, però, risproporzionata da uno step-up di Nix che, partito dalle proprie 38 con presupposti modesti, diventa inesorabile cavalcata-touchdown (13-6 Denver), con ringraziamenti sinceri all'intelligente movimento congiunto, allarga-secondaria, di Trautman/Coleman. Quando, peraltro, ad un altro fallo di Moss, vanamente richiesto da Jalen Brooks ma che, una tantum, non trova concordi gli arbitri, segue una deviazione di Prentice, accorciante il punt-Cardinals di Gillikin, Harvey fulmina diretta in endzone una catch and run affatto sostenibile per l'inseguimento di Robinson/Baker (20-6 Broncos), mentre Michael Wilson intuisce le storture di una traiettoria da rilascio forzato - con Bonitto in agguato - di un Brissett alfin geniale nel fiondare stretto da McBride un fake-picht bucato ad unisono da Barron/Brandon Jones (13-20). Il problema quotidano che mai Arizona avrebbe potuto prevedere, intanto, Jonah Coleman, continua a manifestarsi crescentemente, tanto da divenire addirittura disperazione dinanzi alla sommatoria retroattiva di una maxi-progressione di Mims, completata pure a punti pieni, aggirando il blocco di McGlinchey con corrispettiva sterzata sfondante, da Dobbins (27-13 Broncos): di là neanche uno scambio-ovale rugbystico Bourne-Knight può, invece, accompagnare i Cardinals fuori da un 4th e 13, il divario - yarda più yarda meno - di un down intermedio che, al contrario, Nix-Waddle superano attraverso lo scioltissimo strike (nei pali il field-goal di Lutz, 30-13 Denver) azzerante ogni percentuale preventivabile di rimonta avversaria, ad eccezione forse, della ricopertura, di Waddle, che si infortuna pure, ad un fumble da imperfetto handoff di Nix. Ad Arizona, però, e ci mancherebbe altro, nulla vieta di continuare a resistere ancora, indomita, su un terreno di battaglia risalito voracemente, da McBride/Allgeier, per la postilla finale del field-goal di Ryland, altezza 41. 30-16 Broncos.


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