NFL 2026 WEEK 7 - Saints 10 Steelers 16
La NFL, con New Orleans Saints-Pittsburgh Steelers, varca, per la prima volta in assoluto, anche i patri confini di Francia, altresì attraversati, nel perimetro dello stadio parigino di Saint-Denis, da un rushing approfondito di Warren che, preavvisato peraltro a dovere dal kickoff-return di Wejten, tocca al piede di Boswell gratificare (3-0 Pittsburgh). Più tardi, le mani levigate di Queen perdono invece la presa di un intercetto-Steelers, almeno visivamente, ormai bloccato, con presenza di maggiore inappuntabilità nel successivo deep-pass di connessione, nelle 35 opposte, Shough-Barion Brown, per una NO di nuovo messa in guardia dal gran sack, che il replay non fa tracimare in fumble, di T.J. Watt: irrinunciabile, dunque, l'esibizione di Carlson al controcalcio del 3-3 ma, quanto a specialità della casa, il massimo dell'eccellenza lo tocca senz'altro Rodgers, sia in un bolide extratasca da 51 yards, agguantato da Metcalf, sia nel suo strettissimo adattamento in divenire, più corto rispetto alle dimensioni del campo rimasto e parato in endzone da Darnell Washington (10-3 Steelers). Nell'occasione, i timori relativi di McKinstry, troppo preoccupato del chiaro mismatch con il tight-end giallonero per evitare di guardare il pallone, li dilegua nell'immediato un trascinante return di risposta di Barion Brown, con Olave consueta cambiale di salvezza di Shough, il cui risolutore sneak conclusivo (10-10 NO), infine, dopo un secondo replay benefico pro-Saints, si fa soluzione di riparo ad un tackle di Holcomb altrimenti incassato da Brisker, pure con fumble ricoperto, ad una yarda dalla mèta. Rifornite le caldaie del treno slalomeggiante di Warren, cui si allinea l'avanzata di Bernard, pur sporcata da una evitabile scorrettezza ad azione ferma, di McCormick, il field-goal di Boswell riporta comunque Pittsburgh in testa allo score (13-10 Steelers), mentre di pari violenza non necessaria finiscono fin troppo fiscalmente sanzionati, di rientro dall'intervallo, sia Jeremiah Wright, sia Payton Wilson, con quest'ultimo, però, ben pronto a cancellarsi dalla fedina penale un subitaneo fallo identico nell'intercetto acrobatico ad un 2nd e 7, altezza 10-Steelers, di Shough. Stavolta NO, che subisce Dowdle e un 3rd medio ideato da Rodgers per Brandon Smith, l'ennesima scappatoia riparatrice, in un irresistitbile split-sack di Chase Young/Granderson, deve trovarsela da sola, con Boswell ok al calcio dalle 39 (16-10 Pittsburgh) e, ripartiti da Shough tra Barion Smith e Olave, Kamara/Kendre Miller risolutamente giù per i punti, se non del sorpasso-Saints, di un dimezzamento al piede del distacco, mancato viceversa da Carlson, al tiro di un ovale mal centrato, rispetto ai pali, dallo snap imperfetto di Ryan Wright. Quando il muro-sack di Queen crollerà addosso all'esausto Shough, NO potrà pregare, in un ground-drive che Dowdle/Warren allungano di attenta prammatica, solo per un autogol avversario: fino, almeno, al field-goal a segno di Boswell, decisivo al 99%, ma anche contemporaneo ad un lacerante offside-Saints di Stalbird che, pur mantenendo sul tabellone un già conclamato +6 Steelers, lascia anche a loro, e non all'avanguardia dei Saints, un minuto finale di doppio kneel-down. Vince Pittsburgh.


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