NFL 2026 WEEK 6 - Patriots 26 Jets 19
Aggiornamento: 11 ore fa
Trasformati come lo scorso anno dalla vittoria di Buffalo i New England Patriots del rientrante A.J. Brown, ma intanto, più che rassomigliare già da ora questa a quella stagione, meglio sarebbe se a Foxboro si pensi, e basta, a battere i coriacei New York Jets attuali, non certo la solita banda del buco su cui, di recente, si sono sprecate ironie oggi non più giusitificabili. Peraltro, Geno Smith, con Garrett Wilson/Braelon Allen, la partita la vuole incanalare sull'iperaggressivo di partenza, tanto da immettere ben presto Omar Cooper sul corto da touchdown di un vantaggio-Jets rigettato, viceversa, da una contemporanea interferenza fallosa di Patrick: NY, tuttavia, si bea lo stesso di un 3-0 al piede di Sanders, a sua volta persino migliorabile, non incappasse Geno Smith nelle grinfie di un doppio sack distinto, lanciatogli addosso dalla premiata coppia Milton Williams/Barmore. Se ne va, invece, assai più libero di spaziare larghissimo, Drake Maye, pure con improvviso appoggio controcorpo adattato ad A.J. Brown, dal quale sprigionare alfine, altezza 42-Jets, tutta la perfezione di un deep-pass tagliato in area di mèta, su Stephens, da Doubs (che si infortuna, 7-3 Patriots), ma si mantiene lo stesso spumeggiante la corrispondente preponderanza ospite di Braelon Allen, strenuo eppure, al tirar di somme parziali, respinto sul più bello, a mezza strada esatta dal bivio di un 4th e 2, dal duo-Pats Elliss/Spillane. Un do or die che NY fallirà ancora - stavolta di minima - nelle 40 di NE appena conquistate da Isaiah Davis, dove sarà Jacas a buttar fuori dallo scrimmage il medesimo Geno Smith: di contro, Henderson/Stevenson, strabordano senza ostacoli impossibili, con A.J. Brown che, quasi depredato dal tackle-fumble di Bailey/Thomas, consiglia a coach Vrabel un field-goal da rischi limitati (Borregales, 10-3 Patriots), mentre Maye accompagna in partita Henry, trapassa i superbi blocchi di Lomu/Ben Brown e, centralmente, incrocia in endzone Demario Douglas per il 17-3 Pats. Su un 4th down, poi, restituito ai Jets dal drop del comunque sempre disponibile A.J. Brown, si arrangerebbe ai limiti dell'interferenza una fischiabilissima opposizione di Stephens, così candidamente perdonata dagli arbitri da convincere Geno Smith, appena transitato da Jelani Woods, allo sparo da centrocampo di una bomba discendente in endzone, agguantata da Cooper alle porte del tuchdown (10-17): quand'ecco, per NY, pure una seconda mano arbitrale a favore, impersonata dalla sbracciata di Bailey - che giocatore, ragazzi - a colpire da fumble impunito il casco di Henderson, con Sadiq/Cooper, e Braelon Allen da signorile alternativa, affatto deludenti, ma indotti ad arrendersi, per il field-goal ok di Sanders (13-17), da un irruento sack di Ponder. Ugualmente variabili, del resto, tra una reverse di Henderson, lo strano duo Stevenson/Raridon ad imperversare e, prestato a Maye dallo special-team di NE, l'utile in proprio di Kyle Williams, anche le ondate avanzanti dei Pats: Maye, 3rd e 3 altezza 7, si stringe in endzone su Henry e, mentre Demario Davis/Belton se ne rinfacciano le responsabilità, Borregales tira a lato l'extrapoint fallito del 23-13 complessivo. Per chi conosce retroattivamente il risulato finale un errore potenzialmente grave, peraltro producente, nell'ordine, sia l'intercetto del Woods dei Pats, Charles, a Geno Smith, che un super tackle-fumble, al salto, di Sherwood, con Demario Douglas derubato da Fitzpatrick e Garrett Wilson riazionato, lì davanti, nel sostegno occasionale ad un inesauribile Cooper. Il field-goal di Sanders riduce lo svantaggio newyorkese ad un solo touchdown di margine (16-23), cercato per NE, fin dal kick-return di Kiner, nello svolgersi compassato di un ground-drive chiuso dall'indispensabile del controcalcio di Borregales (26-16 Patriots): tutto identico a poco prima, insomma, ad eccezione di un tempo più limitato in quei 72 secondi terminali nel complesso ben spesi, via Cooper/Patrick, da Geno Smith, anche favorito da una interferenza di Byard e nonostante l'irrinunciabilmente insoddisfacente ripristino-Jets, al piede, di un nuovo -7 (Sanders dalle 36, 19-26), che Raridon incarta per NE parando, a differenza del "liscio" manuale di A.J. Brown, l'ultimo onside-kick avversario. Vincono i Patriots.


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