NFL 2026 WEEK 6 - Buccaneers 19 Steelers 26
Dieci giorni di riposo per i Tampa Bay Buccaneers da quel Thursday Night di Week 4 vinto a Dallas lo scorso 8 ottobre, un tempo tuttavia utile per la ricarica delle pile, ma non per il recupero di Baker Mayfield: contro i Pittsburgh Steelers, al James Stadium, perciò, riecco Jalon Daniels a lanciare ovali pur non troppo preannunciati e, infatti, già a ridosso del quarto minuto di gioco, vittime di drop evitabili (Godwin). L'immediato turno rispettivo di retroguardia, di contro, Tampa se lo gioca ben meglio, con A'Shawn Robinson ad intercettare Rodgers e Bucky Irving ideale cuore pulsante di rilancio per il 3-0 al piede di McLaughlin (3-0 Buccaneers), poi tutti di nuovo dietro a contrastare i rushing sfrenati di Warren/Dowdle, orfani pure di un super kick-return giallonero, risalito da Wetjen, quanto arretrato dal blocco illegale di Holcomb: Bernard, non bastasse, finisce di disfare quanto Rodgers - un 4th e 3 parato sì, ma senza la finalizzazione del completo - cerca di tenere insieme, non così Daniels che, per cancellare i residui di un 2nd e 20 e prima di allargare Egbuka a mèta (10-0 Bucs) si rivolge con profitto a Ted Hurst. Davvero ben stabile sulla plancia della partita Tampa, se non addirittura furibonda con Rozeboom nel volo di inibizione ad un 3rd e 2 Rodgers-Warren e - non guasta - anche fortunata quando, invogliato ad un field-goal di disgelo-score da un'altra eccelsa progressione di Dowdle, Boswell, altezza 48, manca il traforo dei pali nemici. Gainwell, nel frattempo, segue quasi alla pari di un medesimo rendimento-yards un allungo personale di Daniels, cui Egbuka, molto di presso allo scopertissimo angolo destro della endzone-Steelers, toppa una altrimenti fenomenale presa monomano: McLaughlin rimedia al piede per quanto si possa (13-0 Tampa), che al momento è più di abbastanza, visto il successivo atterramento fragoroso, abbattuto dal bel sack di Keionte Scott, di Rodgers, del quale il solo Bernard appare capace di prevedere i troppo estemporanei estri di genio, qui ristretti ad un gran taglio trasversale per le 34 di casa, ripagato ok dal field-goal a segno di Boswell (3-13). Ma mica la si intimidisce così la furia dei Buccaneers, vicini ad un altro intercetto (Josiah Trotter) e affatto intenzionati a decrescere, nell'impeto, da un passo-gara ormai fissamente imposto da Irving e, via Sharp/Egbuka, l'infallibile McLaughlin, bene anche nel calcio del 16-3 Tampa: la catch and run di Bernard, peraltro, pur mixata ad un 3rd e 16 azzerato al limite da Metcalf, potrebbe non rendere quanto porta, invece, agli Steelers l'inspiegabile spintone da roughing - a rilascio ampiamente effettuato - di Kancey a Rodgers che, accolto in tale amichevole maniera nelle 15 avversarie, spiazza nel bootleg del 10-16, chiusogli in touchdown da Darnell Washington, l'intera copertura-Bucs. Everett, poi, pur nell'instabilità iniziale dell'intervento, riesce a trattenere un intercetto determinante da definitiva rinascita, con Rodgers fuori dalle linee opposte, fluente come il fringuello che non è mai stato, per accentrare frontalmente Warren: Boswell, al piede, accorcia perciò ancora quel minimo (13-16) che una interferenza di Parrish, appena posposta all'agguantata ok - Metcalf - di un esterno alto, porta prima, e sempre coi due field-goal relativi del kicker di Pittsburgh, al 16-16 quindi, reintercettato Daniels (Dean, giù pure di maxi-return), al vantaggio-sorpasso (19-16) di un totale, folgorante 16-0 Steelers di parziale. Daniels, perlomeno, scaricando un doppio fendente dalle parti di Hurst, preserva almeno, col calcio di McLaughlin, un overtime (19-19) che Warren sconquassa subito con una portata manuale da esimio ballerino classico, lasciando dunque Rodgers ad occuparsi di un flat-pass incrociato e parimenti trasferito a punti da Bernard, a dispetto irresistibile del placcaggio alle caviglie da McCollum (26-19 Pittsburgh). Aspettando, non più granché speranzosi, l'attacco in blocco di Tampa - da Irving a Godwin - accorrere a supporto di un Daniels che, però, se lasciato solo nel deserto-retroscrimmage della propria metacampo, cede senza scampo al sack da 4th e 11 di Ramsey. Vincono gli Steelers.


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