NFL 2026 WEEK 5 - Commanders 27 Giants 27
Coi Philadelphia Eagles battuti per la terza volta in stagione e Dallas che le potrebbe andare presto dietro, può ben esserci ancora posto, per Washington Commanders e New York Giants, mica solo negli ultimi due gradini della classifica di NFC East: la pioggia del Northwest bagna il rientro di Jayden Daniels, cui Okonkwo sgela immediatamente le mani, mentre Banks/Nubin si vedono sfilare in mezzo l'imprendibile russhing-touchdown di Croskey-Merritt, debordante dalle 33 (6-0 Washington, fuori l'extrapoint di Drew Stevens). Meglio non va ai Giants di Jameis Winston, su con Likely, tra un facemask a favore (Armstrong), Nabers e un calcio parimenti out di Zvada: intanto il primo stop a Daniels glielo impone il sack alle caviglie di Abdul Carter, come rasoerba è la presa difficile dello stesso, già infervoratissimo Nabers, buono da solo o quasi, considerato anche da quanto indietro parta il punt apri-drive di Way, a riportare dentro Zvada, scopo rivincita personale, per il field-goal del 3-6. Daniels, poi, dalla sua, ne approfitta per riauscultare i battiti di Okonkwo, prima di scramblare appena oltre un 3rd e 11 e stringere egregiamente palla verso McLaurin: se Stevens, qui, infila al piede il 9-3 Commanders, Winston incassa sack da Payne ma, soprattutto, scopre troppo il possesso, a metacampo, di un 2nd e 8 scippatogli in serie da Chaisson - toccata - Wise - deviazione-bis - e, in ricopertura definitiva, Tim Settle. Via Rachaad White, infine, Stevens ribolla al piede (12-3 Washington), con Likely frenato solo da un replay che toglie terreno sia a lui che al field-goal, dalle 57, scaricato da Zvada lontano dai pali e Nabers a rioffrirgli, come prima, l'occasione (sfruttata) del 6-12 al calcio, dopo una steccata di quelle dolorose, di Luvu, sull'appena subentrato, a Winston, J.J. McCarthy. All'imprendibile allungo progressivo di Daniels, fin dentro la endzone (19-6 Commanders), contribuisce qui Antonio Williams, ma anche Washington si perde l'esterno da 4th e 4 Winston-Tracy e, quale aggravio, Robertson intercetta palla previo fallo a danno di Likely, ricevitore susseguente, perciò, del calibrato profondo di Winston (13-19): assai più orecchiabile, nel complesso, la musica eseguita dalla banda offensiva di casa, tra la super-run di Croskey-Merritt, uno scramble-bis a punti pieni, con finta di rientro centrale ad annullare Holland, di Daniels, e la gran conversione ravvicinata inibita da McLaurin all'anticipo di Newsome (27-13 Commanders), ma non smettono di trascinare NY Nabers e - 4th e 8 - Likely, il cui tuffo di slancio, a mèta, demolisce il paramento-endline di Martin per un 20-27 discusso, ma agli atti convalidato da un review di annullamento-fumble pre-touchdown, altrimenti ricoperto da Rasul Douglas. Certio, mostra di saper inquadrare anche altri - Theo Johnson, ad esempio - dei suoi terminali Winston, ma il centrale del 27-27 è - sovrastando in quota Sainristil - riservato sistematicamente a Nabers, con pericoloso facemask pro-Giants (Oweh) agli albori dell'overtime, il settimo punto complessivo newyorkese sciupato al calcio da Zvada e un marmoreo frontale da fumble Payne-Skattebo, rigiocato da una Washington senza più timeout, tra McLaurin, Burks e l'imperdonabile rinuncia di Daniels, a 12 secondi dal termine, ad uno spike fermatempo. Primo pareggio stagionale: che, però, può star bene solo a NY.


Commenti