NFL 2026 WEEK 4 - Texans 30 Cowboys 34
Fondamentale derby statale, già da spareggio, a disposizione dei Texans, specialisti del resto in risalite eroiche, con turno caslingo odierno e il rientro di Nico Williams, subito all'arrembaggio di una catch and run, per convincere Stroud-Brevin Jordan che questa utopica prima W stagionale Houston la possa, finalmente, centrare: e, difatti, al centro della endzone, ad agguantare il 3rd e 3 del 7-0 Texans, al quinto minuto esatto del primo quarto, ci si imbatte proprio in Collins, raggiunto dall'ottima assistenza "spostata" di Stroud, mentre Prescott muove secondo dettature simili i suoi di ricevitori, da Lamb - in tuffo - a Flournoy, con Aubrey a segnare al piede il 3-7 e Houston in risposta rapida quanto difficile, di Fairbairn (10-3 Texans), appostato sulle 51 da una combinazione sul lungo di mezzo Reliant da Stroud-Noel. Qui Dallas prova a salire soprattutto sullo scooter delle gambe di Javonte Williams, Aubrey ritrova i pali per il 6-10 e Goodson offre ricambio podistico all'ex Broncos, pur se con l'epilogo negativo del calcio, murato da Anderson, di Aubrey: Nico Collins, intanto, rispunta nelle 30 ospiti, riqualificando al field-goal Fairbairn (13-6 Houston), come anche, dall'altra parte, yarda più yarda meno, Javonte Williams in un paio di spunti pre-sack - a Prescott - di Hansen. Aubrey, tra parentesi, sbaglia ancora da fermo, a differenza di Fairbairn altezza 54 (16-6 Texans), lì giunto, tramite Boutte, proprio allo scadere della prima metà-partita. Per i Texans passi pure, ad intervallo chiuso, il super-return di Turpin, decisamente meno lo smarcamento solitario di Lamb, premessa inevitabile di un rushing-touchdown, percorso da Javonte Williams sotto la protezione del blocco di Beebe (13-16), ma subito pronto, il piano di recupero houstoniano, a sua volta fondato su un kick-return trasversale - di Noel - ancor più incidente del precedente avversario, e monetizzato a punti pieni dallo step-up di innesco di Stroud (para Nico Collins, 13-23 Texans), cui ribatte ad alte note di difficoltà il tuffo di Pickens, ok nell'aggancio acrobatico di un missile di Prescott, con un altro sprint in mèta, facendosi largo a testate, di Javonte Williams (20-23). Nemmeno strattonandolo all'unisono Blankenship/Hansen arrivano, invece, ad acquietare Lamb, ed è altresì morbida l'impostazione di Murray nel tackle che fa scappar via, sul brevissimo, il terzo touchdown di fila di Javonte Williams (27-23 Dallas), con sack dell'omonimo dei Cowboys Quinnen, 3rd e 8 di Prescott toccato alto da Anderson, ma preservato dall'intercetto grazie alla carambolica raccolta volante di Luepke e Hutchinson/Noel fermissimi nell'assecondare la continuità manuale di Stroud, indirettamente ripagata, scovato un varco-endzone spalancatogli da Ersery, dalla penetrazione di Marks (30-27 Texans). Ora o mai più, allora, per l'estremo giro-drive di Dallas, con l'obiettivo almeno dell'overtime minimizzato di tracotanza, via Prescott, da Ferguson (4th e 4) e Pickens: il taglio centrale dell'onnipotente Lamb, dinanzi a Pitre (34-30 Cowboys), lascia così a Stroud giusto il tempo di un Hail Mary dalle 48. Incompleto: vince Dallas.


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