NFL 2026 WEEK 4 - Ravens 24 Titans 18
Umili e pure un minimo organizzati i Tennessee Titans, ma ancora troppo piccoli e fragili per assorbire i traumi da beccata malandrina dei Ravens, i corvi di Baltimore: come friabile è la presa droppata da Pollard per l'intercetto di Simpson, con l'aggravio dei dannosi prelievi di yards ulteriori che Tennessee subisce da Flowers e, a tutta in endzone, con Winston ancora appeso alle costole, Derrick Henry (7-0 Ravens). (Ri)cominciano ben meglio del primo stint, tuttavia, i Titans che, ribadiamolo ancora, in categoria, di volontà ne hanno come pochi: Ward accorda a dovere i propri apparecchi di connessione a Wan'Dale Robinson/Tate, per il rushing trasversale di Spears e la doppia finta con scatto di Pollard in un buco pre-endzone lasciato aperto da Roquan Smith (7-7): Lamar Jackson, di nuovo via Henry, parte però assai più avvantaggiato, ancor più se ad Anthony Hill non riesce l'anticipo di un suo frontale corto afferratogli a punti dal diabolico Flowers (14-7 Baltimore). Ottimo, comunque, anche Ayomanor, in tuffo rasoerba a distanza ultradoppia dallo scrimmage di un 2nd e 9, al pari del guizzante tackle laterale del Simpson di prima ad arrestare, sull'uscio del touchdown, lo sprint da 4th e goal ravvicinato di Pollard: senza ostacoli, viceversa, la galoppata opposta di Bateman, cui Lamar Jackson accoda un big-play alla mano che fatto suo, tanto per cambiare, da Flowers, dirige i Ravens direttamente al capitolo finale di un letale centrale dalla breve, intascato in touchdown da Andrews (21-7 Baltimore). Eppure i Titans non ci pensano ancora ad invocare una pietà prematura, nemmeno quando Hamilton/Sparks fanno pagare a Tate, di fumble/ricopertura, le complicazioni di una ricezione già ardua, con Flowers/Serratt persino capaci di sveltire, in 11 dei 29 secondi totali pre-halftime, ma al netto grave dell'infortunio, appena precedente, di Lamar Jackson, la produzione-punti di un field-goal di Loop (24-7 Ravens), mal tutelato dall'interferenza Awuzie/Ayomanor, che una combinazione Ward-Tate e l'altra, porta stavolta a calciare, nei pali, i Titans (Slye dalle 33, 10-24). +17 o +14 che sia, da qui in poi Baltimore si preoccuperà, soprattutto, di una pratica amministrazione controllata, tanto dello score quanto della ferita-Jackson: compito supervisionato da Huntley attraverso Henry/Bateman, ma col riflesso contrario del calcio out di Loop dalle 40, di un pregevole trasversale extratasca - 4th e 11 - Ward-Tate, prima del rolling largo + conversione a supporto del rispettivo smarcamento di Wan'Dale Robinson/Helm. 24-18 Ravens.


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