NFL 2026 WEEK 4 - Bills 26 Patriots 29
E' la lontananza da Foxboro, finora, il primario problema dei New England Patriots, problema che non è certo all'Highmark di Buffalo che i Bills intendano risolvere ai New England Patriots, loro principali rivali di Division: immediata la dimostrazione in tal merito da un rischio di safety-sack di Rousseau, con Maye che, a seguire, deve prima raccogliere dall'erba uno spento snap, poi smistarlo ok da Henry lungo lo stesso versante battuto più avanti da un 4th e 3 per Doubs, ricercato infine, centralmente, in touchdown, altezza 14, dall'elettrizzatissimo quarterback ospite (7-0 Patriots). Josh Allen, parimenti eccitato, svaria invece tra D.J. Moore/Coleman, con Shakir fondamentale raccordo di un attacco affidato, in ultimo, al fulminante cambio di direzione imboccato per la endzone esterna avversaria da Cook (7-7): di là è invece il settore difensivo di Buffalo, pur provato da Henderson/Henry, a scansarsi da impacci ulteriori con un sack-fumble di Oliver/Parker che, ricoperto da Gaines, l'impacciato drop di Palmer non concretizza in una presa non difficile. Risoluta, di contro, via big-scramble, e dopo un seconda persa da sack - annullata dal replay - di Rousseau, la rivalsa di Maye, questa sì soddisfatta a punti pieni dal rushing a testa bassa di Stevenson (14-7 NE): come pronta l'aggressiva risposta di Allen che, ondeggiante nella tasca delle 42-Bills, allarga esterno l'avanzamento di Shakir, per poi andarsi a prendere i meriti-touchdown di uno dei suoi usuali, immarcabili sneak (14-14), mentre Alford, intercettando fortunosamente Maye, vendica l'appena nato turnover pro-Pats - Spillane/Ponder vs Shakir - riportando palla fin sulle 27 totali del field-goal di fine primo tempo di Bass (17-14 Bills). Una sberla di cui NE accetta l'incasso senza perdere nulla dell'odierna vena caratteriale, con un coraggioso Maye a far da capodrappello per Stevenson, Hollins e, comodo lob a uscire oltre Hairston, Doubs (21-17 Patriots), mentre Buffalo si ricompatta nell'accumulo periodico della rabbia deflagrante di un super-Cook, asservita alla precisione al calcio di Bass (20-21), assieme alla successiva assistenza doc del sorpasso-Bills con cui Allen, spedito in giro a far vittime lo stesso, formidabile Cook, innesta Coleman dalle 34 al touchdown, ma non Palmer, anche interdetto in azione di conversione dalla vigilanza attenta di Spillane/Byard (26-21 Buffalo). Il drive della svolta decisiva, incompiutezza complessiva a parte? Henry/Doubs non concordano affatto, tantomeno Chism, mirabolante nell'aggancio monomano a punti di un 3rd e 5 di Maye, che gira quindi da Stevenson, a mèta, pure la conversione del 29-26 NE e, soprattutto la parata da intercetto di Woodson a 65 secondi dal termine. Vincono i Patriots.


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