NFL 2026 WEEK 3 - Steelers 30 Bengals 27
Aggiornamento: 30 set
Con Rodgers e Burrow l'uno contro l'altro dovrebbe essee spettacolo sicuro nei 60 minuti, come minimo, di Steelers-Bengals: se solo, speriamolo per l'estetica della partita, nell'attacco di Pittsburgh funzionasse qualcosa di più rispetto al non pervenuto delle prime due giornate. La fiammante catch and run di partenza di Warren è un subitaneo, ottimo presagio di belle cose future, come l'esterno da touchdown diretto Rodgers-Wilson, ignorato nella sua elastica traccia aerea da Jalen Davis (7-0 Steelers). Anche Cincinnati, punta ad imporsi sul veloce iniziale (Chase Brown), prima di porre la vita residua del drive in atto, attraverso gli utili intermedi di Meyers/Higgins, nelle mani speciali del suo quarterback: quasi in postura da nolook, infatti, e dopo la finta di un handoff, Burrow incrocia Ja'Marr Chase nell'angolo della endzone di Pittsburgh (7-7), con Wilson ad incontrare di nuovo, al meglio possibile, il bassissimo 3rd e 11 di un Rodgers già intento ad organizzarsi per il passing-bis - riceve Skowronek, Battle in goffo controtempo di rientro - del 14-7 Steelers. Volevamo le prodezze? Accontentàti, nonostante il rallentamento, pur infimo, di Cincy che, comunque, con Chase/Higgins, al calcio di McPherson (10-14) ci perviene uguale e, ad eccezione di un super-rushing di Warren, si adegua a questa - temporanea? Vedremo - flessione del ritmo pure Pittsburgh (ok il field-goal di Boswell, 17-10 Steelers): qui fa la sua parte attenuante una flag a carico di Metcalf, che Rodgers pagherà doppio nell'intercetto di Battle, con Burrow imperioso sull'ipersicurissimo di una rigiocata doppia per Chase e - presa pazzesca, in endzone, pur intralciato dalle mani addosso di Samuel - Tee Higgins (17-17). Nemmeno l'intervallo distrae i Bengals, ancora trascinati, al largo di un di 4th e 2 e verso il bis al piede di McPherson (20-17 Cincinnati), dall'immarcabile Chase: Rodgers, però, ora che c'è, in un interdivisionale di questo calibro ci sta alla grande e in più, rimesso in azione da un roughing da punt (Cedric Johnson) cerca di farci convivere tutti i suoi, dal rookie Germie Bernard - parata rasoerba da piccolo fenomeno - a Metcalf, rintato in fondo alla endzone onde ricevere, centralmente, dal quarterback giallonero il 24-20 Pittsburgh. Qui Burrow, invece, tanto cambia niente rispetto a Chase, sceglie la cavalcatura parimenti disciplinata di Higgins: tutto il top del meglio disponibile, insomma, pur di sorpassare l'intera secondaria-Steelers alla mano di un funesto - per gli altri - discendente personale da 4th e 2, altezza 25, catturato da un'altra bestia indomabile, Mike Gesicki (27-24 Bengals). Fa e sfascia ancora Cincy, però, stavolta con il flop di Ke'Shawn Williams, ex di Pittsburgh tra parentesi, da punt giallonero alzato da Johnston e riacquisito per casa-madre da Skowronek: il sack di Lawrence impone comunque al field-goal di Boswell la rimaterializzazione prudente di un nuovo pari (a 27), stralciato quindi da una sovrumana progressione di Warren e, chissà per quanto, trasformato in un ancora insicuro +3 Steelers (30-27) dal medesimo kicker di casa. Degli scioglimenti del dubbio sul risultato - sorpasso? un altro pareggio? - si occupa, in classica modalità dominatrice, chi se non Ja'Marr Chase, ma non oltre un sack-fumble, ricoperto da Joseph, di Derrick Harmon: vince Pittsburgh.


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