NFL 2026 WEEK 3 - Broncos 30 Rams 26
Squadre simili, Broncos e Rams, per caratteristiche e livello complessivo, ma già con un match perso a testa nelle schedule delle proprie classifiche: le luci notturne di Denver insaporiscono di fascino una sfida già stracarica di quel pathos pruriginoso di tensione che i losangelini ospiti sanno sia bene abbassare a proprio favore: da qui la partenza-sprint - e due primi quarti favolosi - di tutti loro, da Adams a Kyren Williams, con rollata sull'esterno Stafford-Higbee e Moss così costretto ad arrendersi alla taglia del tight-end di coach McVay (7-0 Rams). Solo parziale, poi, la toccata alta, ma senza intercetto, di Jaylen Watson, l'avvertimento palese di una impermeabilità difensiva gialloblu contro la quale si scontrano, pur indomiti, Sutton/Harvey, a soddisfacimento dei quali, però, non rema nemmeno l'interferenza fallosa di Forbes, visto il palo centrato al calcio, altezza 43, di Lutz. Di là trovano ostacoli più flaccidi gli attacchi in solitaria di Kyren Williams, in un drive di conferma della cattiva abitudine alle flag di L.A. - qui ci casca Avila -, ma che manda uguale i Rams, attraverso il field-goal di Mevis, a punti (10-0). Quando, poi, la penalità colpisce inizialmente Denver con Moss, Adams ha il buon cuore di restituirla subito ma, mentre Mevis torna al tiro fermo (13-0 L.A.) e Speights sacka duro Nix, Stafford raffina ulteriormente la propria direzione orchestrale rivalutando l'irrinunciabile Adams, prima che di nuovo Mevis, per l'halftime, assesti sul 16-0 Rams lo score di un indiscutibile dominio californiano. Per ora, sia chiaro: Denver, infatti, che immette buona benzina in spogliatoio, graffia al rientro con Dobbins/Sutton e l'esterno-touchdown per Bryant, ripetuto da Nix, in una fotocopia di conversione, su Waddle (8-16): proprio Bryant, a seguire, recupera di rimbalzo un fumble Speights-Dobbins, con reverse clamorosa dell'altrettanto medesimo Waddle e, tagliato fuori Landman sulla traiettoria di un 2nd e goal, la connessione stretta, destinazione-endzone, Nix-Adkins. Per la conversione-bis di Denver, Nix regala a Bryant la commendevole chance di una doppietta personale (16-16), rieccitando in tal modo, però, l'onore di L.A. in un intercetto di Wallace, predeviato da Kobie Turner: da Stafford-Adams al field-goal di Mevis (19-16 Rams), dunque, Denver insorge con lo splendido sack di Hufanga, colui che, peraltro, ad argine di una superba catch and run di Adams, ritorna di pick-six l'intercetto del 23-19 Broncos, pur se il guastafeste Moss alza troppo la quadra di contrasto del potenziale big-play di serata, un maxi-trasversale a punti pieni, da centrocampo, Stafford-Higbee (26-23 L.A.). Altresì impetuosa, tuttavia, la progressione successiva di Bryant, rattoppo di lusso ad un holding di Bolles, e certamente dubbia la flag da interferenza di Wallace che, sommata ad una seconda penalità fischiata a Lake, fa inviperire come visto mai McVay: Nix, al salto-touchdown, vola così con Denver sul 30-26 Denver, come si libra in altezza pure la gran ricezione di Higbee, avvicendata bene da Kyren Williams e, malissimo, dal decisivo intercetto di Hufanga. Vincono i Broncos.


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