NFL 2026 WEEK 3 - Bills 24 Chargers 16
2-0 segnando tanto Buffalo, 0-2 subendo in media quanto basta per perdere, se fatturi poco, i Los Angeles Chargers fino a questo embrionale, ma significativo già, momento di stagione: eppure, in partenza, il grigio-novità, indossato oggi dai Bills sull'erba del loro Highmark Stadium, sembra capace di poter menar gramo, tra una immediata ripresa da fumble di Cook (Eboigbe/Henley) e il roughing, non meno tempestivo, di Chubb, punito dal taglio-handoff col quale Mitchell, bevendosi Walker, reca nell'angolo della endzone l'ovale del 7-0 Chargers. Un avvio-no, all'apparenza, più episodico che preoccupante, pur se rafforzato dal sack di Tuipulotu a Josh Allen: è l'intercetto di Genesis Smith, appena più tardi, a far risuonare nell'aere dell'intera Buffalo un allarme da seria catastrofe incombente, anche perché susseguìto dal loop di un roughing-bis anti-Buffalo (Rousseau) cui, almeno per il 10-0 L.A. al piede di Dicker, danno corda i soli Hampton/Mitchell e, addirittura, al lordo futuro del reintercetto-Chargers - di nuovo ad opera di Genesis Smith, stavolta in ricaduta, fortunoso anzicheno -, sul quale Herbert, via Harris/Johnston, ricava ben di meglio, field-goal conclusivo (out) di Dicker escluso. E' Kincaid, allora, con Cook/Ty Johnson, il più fermo nel rampognare i suoi, subito infatti recettivi con Cook/Ty Johnson, il calcio a segno di Bass (3-10) e attraverso il non meno importante sack di Rousseau, illuminaziione ispirata ad una catena di tambureggianti incursioni dei Bills, spartite tra D.J. Moore/Coleman e lo sneak-touchdown - Allen, ovviamente - del pari a 10. Dopo l'intervallo, eccoci all'inattesa resurrezione dell'indole battagliera ospite d'avvio, un atteggiamento finora dipendente in esclusiva dalle convocazioni al rushing di Hampton/Mitchell che qui, invece, Herbert-Tre Harris, alla mano, mandano a sfociare nel field-goal, questo buono, del 13-10 L.A, il plus fondamentale, che annullando un intercetto in endzone di Gardner-Johnson (holding difensivo di Benford), gli arbitri concedono magnanimi a Dicker. Per i Chargers, tra parentesi, ce ne sarebbe pure in funzione-allungo se Strange non si macchiasse di falsa partenza nella rigiocata di un fumble Still-Kincaid, ricoperto da Tony Jefferson, ma Allen, dalla propria, ancora troppo precipitoso nel voler dare attuazione ad un intercetto-Bills pur mancato da Alford, cede immantinente un nuovo turnover - via challenge - alla coppia Mack/Henley. In una partita ormai ingovernabile, straricca di episodi vari con identici rovesci annessi, si contino altresì l'intercetto ok - e maxi-ritornato - di Gardner-Johnson, come un 4th e 6 stracciato da Ty Johnson attraverso il campo libero di una infinita volata a punti pieni: il down completo c'è, non viceversa la mèta, cancellata dal fallo in attacco di Knox, nell'attesa, perlomeno, del review di certificazione di uno scramble di Allen, scorporato al video da un fumble-Chargers inizialmente assegnato, in tempo reale, a Mesidor/Tuipulotu. Davvero impensabile, qui, per Buffalo, pensare di non approfittare sia di un secondo, tuonante sneak di Allen (17-13 Bills), sia dell'aggressività di Oliver nel disinnesco di un disperato - sicuro? - 4th e 10 alla mano Herbert-Vidal, pure semi-intercettato da Bishop: in coda, poi, il rushing scatenato, a stendere Dye/Tart, di Cook (24-13 Bills), mentre Tre Harris, in tuffo, e McConkey, raggiunto nella redzone di Buffalo da un frontale da circa 30 yards, riabilitano Herbert - assieme al replay di ritocco ad un ennesimo fumble rimosso (Oliver/Alford) - per il field-goal del 16-24 di Dicker. Troppo tardi, però: 24-16 Buffalo.


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