NFL 2026 WEEK 3 - Bears 27 Eagles 7
Dal massimo al minimo dei punti segnati e dalla vittoria alla sconfitta nell'arco delle due prime settimane di stagione dei Chicago Bears: solo vittorie finora, al contrario, con medie più regolari e in partite che i Philadelphia Eagles, nella teoria delle previsioni, non avrebbero potuto non vincere, ma pur sempre solo vittorie, che nel football è quel che conta. E' Keenum il vice-titolare di Caleb Williams per Chicago: Burden gli viaggia subito al fianco, aprendo e chiudendo un drive che, intermezzato da Roush, la linea gli dà una mano a spingere a punti pieni col sottomano da 4th down del 7-0 Bears nei guanti, mentre Bigsby molla all'abbraccio doppio di Bush/Booker - ricopre Woods - il fumble di un ovale già arretrato da una appena precedente flag anti-Eagles (Steen). Da qui in poi, all'interno delle 15 avversarie, Chicago si mangia di tutto, da un touchdown volante già incassato, eppure incredibilmente droppato da Odunze, all'allargata incompleta Keenum-Burden (4th e goal) e quasi intercettata da Mitchell, con flag di immeritata punizione contro Cam Lewis che, aggregata ai corrispondenti guadagni in serie di almeno un paio di super-rushing di Barkley, trova redenzione conclusiva nell'intercetto in endzone - a Dalton, recentissimo sostituto dell'infortunato Hurts - del rookie bluarancio Thieneman. Turnover-bis questo, alieno però dalla trepidazione dell'altro: tocca, via Keenum, a Burden/Odunze farlo lievitare per gradi, con Raymond e il field-goal comodo di Santos (10-0 Bears) preludio ad una similare amministrazione controllata di replica-Eagles, che il recuperato Hurts prima dirotta incalzante da Wicks a DeVonta Smith, poi liquida dalla minima mediante un immarcabile sneak-touchdown dei suoi (7-10). Ad halftime ultimato, ecco dunque Edwards non trattenergli un intercetto, il colpo di buona sorte che, di là, indirizza viceversa nelle mani giuste (Raymond, ormai ovunque) un esterno di Keenum, pur se artefatto nella sua traiettoria discendente da Hunt: quando anche Mitchell manca la presa di un 3rd e 5 nemico e il calcio a segno di Santos ripristina l'ordine necessario (13-7 Chicago), la secondaria di Phila, guidata nel dirupo da DeJean, si espone disarmata alle 41 yards centrali della catch and run di Raymond (sì, sempre lui) per il 20-7 Bears. Peggio ancora, però, la combina Hurts, spadellando nel piatto di Edwards la floscia scamorza di un puerile intercetto, presto preservato da una ricopertura-fumble di Keenum,ù e dilungato da Monangai/Swift oltre i confini di un 4th e 2, imperdonabilmente sbrigato senza snap dall'infrazione di zona neutra di Ojomo: e lo sneak numero due di Keenum definisce anzitempo il risultato. 27-7 Bears.


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