NFL 2026 WEEK 2 - Chargers 14 Cardinals 26
Cosa converrebbe fare per immaginarsi, nelle canoniche analisi di ogni prepartita, la storia tecnica di Los Angeles Chargers-Las Vegas Raiders? Pensare a quanto quest'anno sembri debole Miami, battuta facile da LV in Week 1, o alla brutta figura di debutto stagionale dei Chargers, sull'erba dello stesso SoFi di oggi, piegati 26-14 da Arizona? In conclusione: L.A. sta come/peggio dei Dolphins o ai Raiders edizione 2026 un minimo di credito in più glielo si potrebbe tranquillamente concedere? Intanto il field-goal sul palo di Dicker dalle 58 - di meglio Hampton, e con lui Johnston/Njoku, non arrivano a garantire - tiene legati i nevadiani al pari di partenza, e così pure il sack, a Herbert, di Dean/Koonce, nella rigiocata-Chargers scaturente da un intercetto di Cam Hart: non che i Raiders, intendiamoci, siano più freddi nel castigo del controintercetto di Masses, ratificato sì da una già benevolente ripresa-fumble di Bech, ma schiacciato pure di schianto dal susseguente tackle da 4th e goal che, via Phillips/Jefferson, ferma sul traguardo della endzone un accidentato scatto... da non-touchdown di Jeanty. Gira decisamente meglio al servizio di un doppio Tucker la regia di Cousins che, con solo mezzo campo da attaccare - out dalle parti delle 50 il punt di Scott - imbuca a punti, da lontano, il suo ricevitore, smarcatosi troppo comodo dalla marcatura di Genesis Smith, mentre McConkey riazzera una penalità a carico di Awosika, con Hampton incontenuto da Stukes nello scatto breve del 7-7 e Mack ad accompagnare giù di sack un espostissimo Cousins, di lì a poco tuttavia in piedi per effettare, sempre su Tucker, un pass centrale, propedeutico al buon field-goal pre-halftime di Matt Gay (10-7 LV). Di rientro, quindi, al fianco di Hampton, ecco impensabile, visto il finora compassatissimo mood-partita di L.A., una catch and run formato maxi, pur se in un campo colpevolmente sguarnito, di Tre Harris, premiata da Herbert - appena salvo da un fumble da snap ricoperto da Mitchell - in un esterno-touchdown parato da Gadsden (14-10 Chargers) e nascosto fino all'ultimo nel simulato di un handoff: ultrareattiva, tuttavia, la risposta di LV, con Ian Thomas giù di puro sfondamento e un 3rd e 10 allargato da Cousins sulla traiettoria acrobatica del volo di Cody White, che Shelley disturba senza strappar via palla, 17-14 Raiders). L.A., nel frattempo, ritrova impacci da snap - questo lo raccoglie Herbert -, respira sull'uscita dal SoFi di un sack-fumble di Stokes e, magari, trepida pure, nell'intimo, nel festeggiare una ricezione mal droppata da Jeanty: il corrispettivo grave è che, di là, a dette, labili fortune coincideranno in fila un quasi-fumble di Koonce, presto perfezionato, sulla persa in piena corsa di Hampton, da Dean, ritornato fin sulle 16-Chargers da Chinn e modellato alla mano dal 3rd e 5 del 24-14 Raiders Cousins-White. Il tutto a pre-integrazione dell'intercetto di Masses e, degna conclusione del momento tragico di L.A., del fallo da safety di Alt, su Crosby, nella endzone di casa. 26-14 LV: come in Chargers-Cardinals.


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