NFL 2026 WEEK 2 - Cardinals 7 Seahawks 31
I più convincenti di Week 1 gli Arizona Cardinals, ma nella sfida odierna - casalinga - per una riconferma di livello bisogna assolutamente mettere in conto il fattore del valore avversario, ci siano Sam Darnold (e non c'è), o Drew Lock, (c'è), a far da quarterback con la maglia dei Seattle Seahawks. Un concetto pensato, detto e subito servito: Will Johnson/Baker si fanno infatti sorprendere dalla certosina parabola che proprio Lock, dalle sue 18, disegna in aria ad incontro della stupefacente catch and run del 7-0 Seahawks di Njigba, con richiesta esaudita di interferenza pro-Cardinals, avanzata da Michael Wilson, e gran volata di Jeremiyah Love fin quasi sul traguardo della endzone, comunque tagliato, esternamente lanciando, da Brissett-McBride (7-7). E' dunque Zaven Collins, qui, a piantare, sui favori di un vento in apparenza propizio, le staffe di un insistente contatto-fumble che, alla fine, spossessa Jadarian Price, con annessa ricopertura, disabellita in rigiocata da un insolito drop di Bourne: Lock-Njigba, al contrario, si interconnettono praticamente ovunque, ma Wingard si veste di acciaio nella ribattuta retroscrimmage di una run da 4th e goal sull'ultima yarda di campo, promossa da Emanuel Wilson, ma gravemente difettata dalla distanza eccessiva del suo punto di partenza. Di rientro dall'intervallo, ecco allora Shaheed tribolare immediato sulla strada di un kick-return osteggiatogli da Higgins in un fumble non solo riacquisito da Surratt, ma pure riportato dalla polvere del turnover agli altari delle 32 di Arizona, ulteriormente trapassate ad arco dal rushing all'impazzata di Price: come le mani di Stills, del resto, bucate dal fiammante 3rd e goal centrale di Lock, imbracciato da Njigba (14-7 Seahawks) con solidità pari a quella di una successiva presa bassa, da intercetto, di Julian Love, da cui Arroyo/Njigba ricavano per Myers il field-goal del 17-7 Seattle. Votato ormai verso il trionfo il semplice football concreto di Lock, talmente funzionale da permettergli perfino, da un drive all'altro, di non voltare alcuna delle pagine vincenti del gamebook ospite: guardate, per credere, quanto ad esempio salga di volume la partita di Price, mentre Njigba si allunga in endzone nella copia, al millimetro, dell'azione del touchdown precedente (24-7 Seahawks) e Holani scorrazza senza avversari, in disinvolta alternanza con i puntuali ricambi di Emanuel Wilson. Entrambi rimarranno fuori dall'ultimo schema da mèta, riservato alla penetrazione da snap diretto di A.J. Barner: 31-7 Seattle.


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