NFL 2026 WEEK 2 - Bills 41 Lions 31
Due vittorie molto simili in Wek 1 per Buffalo Bills e Detroit Lions, almeno a giudizio comparativo della sofferenza che ha ingenerato entrambe: ecco, dunque, il nuovo Highmark, lo stadio di Orchard Park ospitante la prova di conferma/riparazione per entrambe, illuminarsi a festa nel Thursday Night del proprio debutto ufficiale, prestissimo coincidente col sack-fumble di Hutchinson, sul quale Josh Allen se la scampa grazie a Spencer Brown, in attesa di risalire la corrente assieme a Shakir e ad un suo personale, incontenibile sneak vincente (7-0 Bills). Di là l'intoppo, ma senza perdite, per Goff lo mette a punto Greg Rousseau, poi Kincaid e - raggiunto alla mano dal lontanissimo Allen - Palmer travolgono ancora Detroit (14-0 Buffalo), con sack-bis di Rousseau, qui allegato viceversa ad un fumble, recuperato ai Lions da Brock Wright, e rigiocata-Bills di riferimento traslante, invece, gli attacchi di Cook, in anticipo ai colpi di rinforzo di Kincaid/Coleman, mentre Gill-Howard intercetterebbe pure una palla nemica, non intervenisse a disturbo una flag contro McCreary: Allen, così, conclude l'opera servendo a mèta Knox (21-0 Buffalo), a completamento di una mezza escursione-scramble, cui rispondono le progressioni in serie di Gibbs, ok anche da ricevitore quando Goff, lo cerca-trova in piena zona-touchdown, vanamente tampinato da Gardner-Johnson (7-21). Per i Bills, di là, le pedalate che stroncano gli avversari le sviluppa Cook, ma le colpe del riaffondamento di Detroit inchiodano prettamente chi veglia impigrito sul centrale del 27-7 Buffalo (non varca i pali l'extrapoint di Bass) Allen-Kincaid, con l'accorciamento preintervallo, anche minimo, di un passivo già elevato come obiettivo unico, tra LaPorta/St. Brown, dei Lions: se Bates, al piede, imbuca almeno il 10-27, Goff rientra senza distaccarsi dai due terminali appena citati, col primo accontentato sulla scia di un 4th corto e stringendo l'altro in un tuffo-touchdown inficiante l'anticipo di Benford (17-27). Anche Allen, finalmente, può ricominciare a discorrere coi suoi top-receiver - Coleman/Kincaid -, nonché scramblare a mèta, irraggiunto da Onwuzurike (34-17 Bills), sinceramente poco preoccupato, da come Detroit sia intanto riuscita ad accostarsi, quanto a ritmi offensivi, alla puntualità di segnatura avversaria: qui, peraltro, accompagnano lo scatenato St. Brown due flag anti-Buffalo (Igbinosun/Benford), precedenti il pass d'appoggio di Goff per LaPorta, in controtempo rispetto alla linea rossoblu (24-34), ma l'accelerazione di Shakir si unisce tanto alla presa rasoerba - e raso...down - di Coleman, quanto alla micidiale sterzata finale al cambio di direzione ad una run dalla breve di Cook (41-24 Bills). Goff, però, tira drittissimo, almeno emotivamente, sul percorso finale di una partita andata da parecchio, sbriciola via TeSlaa un 4th lungo e assiste dalle 27, sulla corsa di St. Brown, la marcatura più bella delle ben dieci totali di serata: 41-31 Buffalo.


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