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NFL 2026 WEEK 2 - Bears 3 Vikings 9

Fabrizio Mancini
22 set
Tempo di lettura: 2 min

Caratteri di struttura-squadra interessanti e ottimamente emersi, in Week 1, per Bears e Vikings, con Minnesota che, battuti i Packers, gioca il suo secondo confronto divisionale consecutivo: piove forte sul match di Chicago, dove Wentz, attraverso le mani sicure di Jefferson/Hockenson, procura al piede di Reichard l'occasione dei primi punti del match (3-0 Vikings), ma anche Caleb Williams, salvato uno snap, tra parentesi con annesso avanzamento da due down circa, via Swift/Monangai, ricorre a soluzione simile per fini identici (3-3, dentro il controcalcio di Cairo Santos). Qui il viscido infìdo di mani già zuppe rischia di far cadere nella buca del fumble da rimessa anche il Wentz di prima se, di là, peggio non osasse Caleb Williams, mediante un missile extratasca intercettato in pieno da Murphy per la prosecuzione di una sfida da score basso e frenesia altissima quanto deleteria, cui però gente come Aaron Jones/Jefferson, in aggiunta ad un 4th e 1 solcato da Wentz, sa bene come affibbiare la regolata giusta: Reichard, in più, indovina il field-goal del 6-3 Minnesota da centrocampo, con a ruota Caleb Williams schiantato al suolo dal sack di Van Ginkel, un super-rushing di Monangai di rientro dall'intervallo e lo scontro Redmond-Swift che, a una yarda dalla endzone dei Vikings, cambia nella ricopertura di Rogers la proprietà del possesso di Chicago. L'ex Lions potrà comunque ritentare l'avventura nella vastità successiva di un Soldier Field più esteso, Monangai limita invece il proprio incarico al semplice raddoppio di un 4th minimo, vano uguale se Rogers stoppa a Santos il field-goal di un nuovo pari, stavolta però pericolosamente sfumato, e sia ora sia più avanti, considerata l'inesorabilità dell'infortunio muscolare di Caleb Williams, fuori in tal modo dai residui, caldissimi 7 minuti finali di contesa. Wentz, intanto, ricaricata la corda di accensione del motorino di Aaron Jones, accosta quella di Addison alla profondità ricevitoria di Hockenson, con la carambola del palo che si fa toccata benedetta del field-goal ok di Reichard (9-3 Minnesota), assieme al vincolo irrefutabile, per i Bears, di nulla di meno della realizzazione di un touchdown, qualcosa cioè di mai visto finora: un obbligo assoluto, insomma, di cui Burden/Odunze recepiscono l'urgenza, esattamente come, però, Dallas Turner nel sack (4th e 2) di Bagent. Vincono i Vikings.

 
 
 

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