NFL 2026 WEEK 1 - Lions 31 Saints 30
Ancora palpabile, al Ford Field di Detroit, lo sconforto dei Lions per la fallita partecipazione ai playoff dello scorso anno: oggi, perciò, al debutto di stagione 2026, assolutamente fondamentale, in opposizione ai New Orleans Saints, ripartire in direzione contraria. Magari sui primi, devastanti strappi di Gibbs che, intervallato da Goff a LaPorta/Jameson Williams, affonda liscio in endzone l'ultimo assalto singolo del drive (7-0 Lions): è da uno snap sconnesso di inizio secondo quarto, però, pur ricoperto dallo stesso Williams, che Detroit comincia ad intravedere l'insorgere di qualche grattacapo, avvisaglia ribadita chiaramente da un controverso sack-fumble di Chase Young mutato dagli arbitri in incompleto dopo la riportata in touchdown di Sanker. Pronti a ripetersi, tuttavia, i Saints, con l'avallo di un challenge, quando Broughton spossessa Gibbs, mai immaginando, tuttavia, l'immediato intercetto-Lions di Clark a Shough, persino ripetuto da Barnes ad intervallo terminato e, qui, castigato dal solito, irrefrenabile Gibbs, via facile sull'ultima yarda a Elliss, per di più ostacolato da un compagno a terra (14-0 Lions). Toccherà poco più tardi anche a McCreary/Wonnum depredare della palla Shough, con spinta perdonata di St. Brown a Riley per aprire di prepotenza il portale della endzone sulla rigiocata centrale di Goff (21-0 Detroit), cui - ed era ora - il quarterback di NO replica d'eccellenza, calando extratasca da Olave mezzo campo di gittata: quel che manca è compito di Kendre Miller, imbucandosi di rushing-touchdown tra due Lions, estrapolare (7-21), con Etienne ad affiancarlo di spinta e Shough, giunto a tiro-endline grazie ad una interferenza fallosa di Ya-Sin, ancora capillare in un largo lob da punti pieni agguantato ok da Vele (14-21). Benvenuti, così, ad un'altra partita: Etienne e - volo monstre - Vele sempre più invasivi, centra i pali di Detroit il field-goal di Carlson (17-21), come però anche Bates, al colpo da 3 (24-17 Lions) tra Gibbs e un holding pesante di Bartch in un clima nel quale Shough, lungo da Olave e perfettamente discendente da Juwan Johnson nell'angolo lontano della endzone (24-24) pare godere. E, a questo punto, NO potrebbe addirittura vincerla: il rushing di Etienne sfida il poco tempo disponibile e la siderale distanza, le 62, dalla quale Carlson non arriva, ahilui, a piazzare quel field-goal che, anzichè la prima W dei Saints, certifica un overtime subito, viceversa, autografato da Gibbs, con Jameson Williams e il 2nd e goal di Goff, tagliato stretto da St. Brown (31-24 Detroit). Sopravvive pure ad un 4th e 3 sterminato NO (Olave), mentre Shough, chiedendo strada a Juwan Johnson, smarca in endzone il solo, insufficiente touchdown di Noah Fant: perché (ecco appunto, perché, coach Moore? Perché non l'extrapoint?) la conversione-sorpasso di Shough, pensata per Lance, sboccia irricevibile. 31-30 Lions.


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