NFL 2026 WEEK 1 - Colts 23 Ravens 41
Non ne potranno sicuramente più di stagioni tristemente incompiute Colts e Ravens, questi ultimi oggi al Lucas Oil di Indianapolis anche con un nuovo coach, Jesse Minter, a sostegno proprio della loro idea suddetta di una recisa cesura rispetto al passato: Indy, di contro, non cambia condottiero, ma le buone ambizioni ipotizzate trovano riscontro nella bella catch and run iniziale di Downs, con Daniel Jones stretto da Pierce intorno alle 5 di Baltimore e Jonathan Taylor via in endzone palla in mano, lungo il solco apertogli dal blocco muscolare di Goncalves (6-0 Colts, fuori dai pali l'extrapoint di Shrader). Altresì di rilievo l'entrata in scena dell'attacco ospite, fin da un ritorno ok di Chris Moore, splendidamente dilungato in progressione da Flowers, prima che Lamar Jackson freghi tutti fintando un handoff - ad Henry - viceversa trasformato in una salutare sgambata-touchdown personale (7-6 Baltimore) mentre di là l'intercetto di Roquan Smith lancia le inavvicinabili sgroppate di Henry, qui sul serio in azione, e non una volta sola: l'ultima della sequenza l'ex Titans la fa penetrare a punti pieni dalla breve (14-6 Ravens), con Flowers che resta ancora un grave problema per Indy, sia qui - a fronte di un drive concluso malamente da Jackson, out nel 4th extratasca irraggiunto in endzone da Lane - sia poi, nella volata irresistibile da 54 yards, cioè, del 21-6 Baltimore, nata dalla fondante rimontata-Ravens (Andrews) di un holding del rookie Ioane. Indy, del resto, continua impotente a sprofondare, demolita stavolta da un fumble da contatto Humphrey-Jonathan Taylor e squarciata dall'ennesimo rushing di Henry (28-6 Ravens), pur ritrovando mezza luce in una contropersa da sack di Jackson che, forzata da Key e ricoperta da Buckner, è uno scatto di Jonathan Taylor a finalizzare (13-28). A 6 secondi dall'intervallo, tuttavia, Wester/Hill assicurano a Baltimore il rassicurante +18 di fine primo tempo, scritto sullo score dal field-goal di Loop (31-13 Ravens), ma risuona chiaro, alla ripresa, dall'atteggiamento dei Colts, tra un super Jonathan Taylor e il field-goal dalla lunghissima di Shrader (16-31), l'avvertenza di un match, forse, non ancora chiuso: Jackson-Moore, però - 3rd e 5 da oltre mezzo campo - intendono ridiscuterne, e meglio di loro Henry, giù trasversale al di fuori delle competitività limitate di Sauce Gardner (38-16 Baltimore), con interferenza-Ravens di Starks e Warren al tuffo in endzone nel mezzo di Martin/Hamilton una volta incassato il lift centrale di Daniel Jones (23-38). Fatta lo stesso per Baltimore? Assolutamente sì: e, una tantum, senza che Henry, per richiamare al calcio Loop, produca sfracelli particolari. 41-23 Ravens.


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