NFL 2026 WEEK 1 - Bengals 33 Buccaneers 27
Baker Mayfield rinnova in extremis con Tampa Bay, così da rendere reale, in Bengals-Buccaneers, una fascinosa sfida incrociata tra lui e Joe Burrow, due dei migliori ex primi pick degli ultimi Draft NFL, al Paycor di Cincinnati: Egbuka e un doppio Godwin, assieme a Irving, gli arrivano subito a prestar volentieri servizio, idem McLaughlin al piede, già esplosa ogni ulteriore cartuccia possibile per qualcosa di più del 3-0 Bucs, ma con successivo, brutale sack-fumble del duo Murphy/Barrett Carter, raccolto/riportato in touchdown nelle sue rimanenze da Demetrius Knight (7-3 Bengals). Il down di riparazione che ne deriva si ripeterà nei medesimi termini, solo lievemente rinnovati, di palla ospite perduta da Irving, attaccato... difensivamente da Bryan Cook, con rigiocate in serie che Burrow, alla mano, sposta da Iosivas a - in endzone, al di là del tuffo di intervento a vuoto di Anzalone - Gesicki (14-3 Cincinnati), mentre l'imperiosa catch and run di Otton promette l'esatto contrario di uno scramble da punti semicerti di Mayfield, spossessato invece a traguardo vicino, dal tackle/recupero di Cook/Carter, gli stessi giustizieri tigrati di appena prima. Qui, allora, tocca soprattutto a Perine l'avviamento turbinoso della risalita di Cincy, con Burrow accurato assistente tecnico di Chase/Higgins e Chase Brown implacabile nell'innestare, altezza 5, il rushing del 21-3 Bengals, con Mayfield che, nel frattempo, ripassato da Egbuka/Godwin, conserva per Irving un finalmente proficuo incrocio handoff da parimenti micidiale scatto trasversale (10-21): l'arte del riciclo di classe, tuttavia, ben nota anche a Burrow-Gesicki, previene viceversa la prima discesa in campo di McPherson, ok al piede dalle 20 e di nuovo all'opera al rientro dall'intervallo da ultracentrocampo (27-10 Cincy totale) quando Tampa, con un sack di Trotter, calmiera la positività al passing, via Higgins/Hudson, di Burrow. Neanche a pensarci, dall'altra parte, ad un calo di Irving, sufficiente quasi da solo ad ammortizzare, col piede di McLaughlin (13-27), un altro sack-Bengals - Jonathan Allen - di rocciosissima sostanza: il minimo che, se si ha la pazienza odierna dei Bucs e, soprattutto se, sempre Trotter, raccoglie e consegna a mèta l'ovale di un fumble di Iosivas (20-27), può un domani trasformarsi in tanto. Quanto a resistenza mentale, però, trovatemene uno dei livelli di Burrow che, pur appiedato da un challenge avversario da annullamento di un ampio completo di Higgins, lifta per Gesicki un centrale di anticamera del 3 su 3 al mica semplice, altezza 58, calcio a segno di Mc Pherson (30-20 Cincinnati). Irving, però, è sempre più dominatore del gioco, prima perlomeno che Mafe aggredisca blindside Mayfield, giù di secondo sack-fumble - riprende Slaton - di giornataccia, rialzando Perine/Chase Brown per l'ennesimo field-goal inappuntabile di McPherson (33-20 Bengals): eppure, per Tampa, resa ancora inaccettabile, fin da un super kick-return di Josh Williams, con Mayfield due volte in fila da Hurst e giù da solo in endzone, più elastico delle mani prensili del sempre all'erta Barrett Carter. 33-27 Cincy.


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